Edizione da record per la Fiera di San Michel a Prada sul Monte Baldo

La Fiera di San Michel a Prada celebra la transumanza e affronta i problemi attuali degli allevatori, come la minaccia dei lupi.

La Fiera di San Michel a Prada sul Monte Baldo ha registrato un’edizione da record, con centinaia di presenze che hanno partecipato a uno degli eventi più radicati nella tradizione locale. Festeggiata ogni anno il 29 settembre, la manifestazione celebra la conclusione dell’alpeggio e la transumanza del bestiame, una pratica antica inserita nel 2019 dall’Unesco nella lista del Patrimonio culturale immateriale.

Una tradizione secolare

La fiera si svolge da secoli il giorno di San Michele Arcangelo, proprio quando si conclude la stagione dell’alpeggio. Storicamente, gli allevatori si riunivano a Prada Bassa per vendere il bestiame e prepararsi per il ricovero degli animali nelle stalle per l’inverno. Anche quest’anno, centinaia di persone hanno partecipato all’evento, un momento importante non solo per l’economia agricola, ma anche per il rafforzamento del senso di comunità.

Tra i presenti, i sindaci di San Zeno di Montagna e Brenzone, rispettivamente Maurizio Castellani e Paolo Formaggioni, affiancati da altri rappresentanti politici e figure istituzionali come l’europarlamentare Daniele Polato e Coldiretti Verona, rappresentata da Alex Vantini e Simone Campagnari. Le autorità locali hanno sottolineato l’importanza di mantenere vive le tradizioni, con un particolare accento sul ruolo della fiera per l’economia del territorio.

La sfida tra allevatori e le novità dell’edizione 2023

Uno dei momenti più attesi della fiera è stata la tradizionale sfida tra allevatori, che hanno presentato i loro migliori capi di bestiame. Quest’anno erano presenti circa 70 bovini tra frisona italiana, bruna alpina e pezzata rossa, oltre a 30 caprini, tutti adornati con ghirlande di fiori per la sfilata. La fiera, però, non è solo competizione: è anche un’occasione per celebrare il duro lavoro degli allevatori e la loro connessione con il territorio.

Una novità di quest’anno è stato il coinvolgimento dei bambini, che hanno partecipato accompagnando il bestiame in un tratto della transumanza. Questo gesto simbolico ha l’obiettivo di educare le nuove generazioni sulla cultura rurale e il significato profondo del lavoro agricolo, come ha spiegato Elisa Castellani, assessore all’Agricoltura di San Zeno. Nei giorni precedenti, le scuole locali hanno coinvolto gli alunni in progetti didattici, mostrando video educativi sulla vita dei malghesi e sulla produzione del formaggio di malga, per far comprendere ai più piccoli il valore delle tradizioni locali.

Problemi attuali: la minaccia dei lupi

Oltre alla celebrazione della tradizione, la fiera è stata anche un’occasione per discutere delle sfide contemporanee affrontate dagli allevatori. Tra i temi caldi, è emersa la preoccupazione per le predazioni dei lupi, un problema crescente nella zona del Monte Baldo. Dopo il recente declassamento del livello di protezione del lupo da parte dell’Unione Europea, gli allevatori hanno chiesto interventi concreti per arginare le perdite di bestiame, sollecitando le istituzioni a fornire supporto e soluzioni efficaci per la gestione del fenomeno.

La Fiera di San Michel a Prada sul Monte Baldo non è solo una celebrazione della transumanza e del mondo rurale, ma rappresenta un punto di incontro tra tradizione e modernità, dove le antiche pratiche agricole si intrecciano con le sfide attuali, come la convivenza con i lupi. L’evento ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il patrimonio culturale e agricolo della regione, coinvolgendo tutta la comunità, dai bambini agli allevatori.

Redazione

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