Soave incanta con la 96ª Festa dell’Uva: affluenza da record ed eccellenze del territorio

Oltre 15.000 visitatori per un evento che esalta l'uva Garganega e promuove il made in Italy nel mondo

vino Soave

Un successo straordinario per Soave, gioiello dell’est veronese, che ha ospitato la 96ª edizione della storica Festa dell’Uva, la più antica d’Italia. Nel corso dei tre giorni di celebrazioni, oltre 15.000 persone hanno visitato il borgo, con un picco di oltre 7.000 presenze registrato nella giornata di domenica.

Grazie al miglioramento delle condizioni meteo dopo un inizio di weekend incerto, turisti stranieri e abitanti delle località vicine hanno affollato Soave, trasformato in un vero e proprio scenario festivo per valorizzare i prodotti locali. Regina indiscussa dell’evento è stata l’uva Garganega, celebrata attraverso una serie di iniziative che hanno unito tradizione e innovazione.

In particolare, i visitatori hanno potuto assistere alla sfilata di figuranti in costumi contadini e ammirare il grande fruttaio di appassimento allestito sotto Porta Verona, ai piedi delle imponenti mura medievali. L’attrazione più amata, soprattutto dai turisti stranieri, è stata la celebre fontana di vino bianco, che ha versato senza sosta il rinomato Soave, simbolo dell’eccellenza vinicola locale.

Ospite d’onore dell’edizione 2024 è stata l’atleta Elisa Molinarolo, olimpionica di salto con l’asta e originaria di Soave. A lei è stato affidato l’importante compito di premiare i produttori locali, che sotto l’egida di Coldiretti si contendono il prestigioso premio per la migliore uva Garganega.

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali, tra cui dieci sindaci dei Comuni limitrofi, che hanno voluto rafforzare i legami di amicizia con Soave. Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, ha evidenziato come Soave rappresenti un fondamentale polo turistico per l’intera area dell’est veronese, sottolineando le sinergie in atto per promuovere ulteriormente questa porzione di territorio scaligero.

Anche i consiglieri regionali Filippo Rigo, Stefano Valdegamberi, Enrico Corsi e Alberto Bozza hanno presenziato all’evento, esaltando il ruolo di Soave DOC come ambasciatore del made in Italy nei mercati internazionali. I numeri parlano chiaro: grazie al contributo di oltre 2.900 agricoltori, vengono coltivati 6.500 ettari di vigneti che producono 47 milioni di bottiglie di vino, l’85% delle quali destinate all’esportazione in oltre 65 Paesi.

Il sindaco di Soave, Matteo Pressi, ha sottolineato come il vino Soave non solo rappresenti un prodotto di qualità, ma anche un potente strumento per promuovere il territorio a livello enoturistico. Lo stesso concetto è stato ribadito da Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, presente a sua volta per rendere omaggio a un prodotto che continua a distinguersi in Italia e all’estero.

I numeri straordinari della produzione vinicola e l’affluenza da record alla Festa dell’Uva confermano il momento di grande vitalità che sta vivendo il settore dell’enoturismo nell’est veronese, con Soave al centro di questa rinascita.

Redazione

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