La vendemmia 2024 in Veneto si preannuncia con una produzione complessiva stimata tra 13,3 e 14,2 milioni di quintali, nonostante le sfide climatiche e fitosanitarie che hanno colpito alcune aree della regione, in particolare la provincia di Verona. Le piogge primaverili e le alte temperature estive hanno messo a dura prova i vigneti, in particolar modo per le varietà di uve a bacca bianca, che mostrano un calo produttivo significativo, mentre le uve a bacca rossa dovrebbero mantenere una stabilità nelle rese.
La provincia di Verona ha subito le conseguenze più pesanti a causa delle condizioni climatiche avverse. Le precipitazioni abbondanti nella primavera hanno favorito lo sviluppo di malattie fungine come la peronospora, con un impatto maggiore sulle varietà a bacca bianca. Per queste ultime, la produzione è prevista in calo del 20% rispetto allo scorso anno. Al contrario, le uve a bacca rossa come il Merlot e il Cabernet dovrebbero mantenere una produzione stabile, grazie a una maggiore resistenza agli stress termici e idrici.
Nelle altre province del Veneto, la situazione è più variegata. A Treviso, si attende un incremento della produzione del 20% per la Glera, principalmente grazie all’entrata in produzione di nuovi impianti, mentre altre varietà, specialmente quelle a bacca rossa, potrebbero registrare cali. A Venezia, le condizioni climatiche favorevoli rispetto al 2023 e l’adozione di pratiche agronomiche migliorative fanno prevedere un aumento produttivo del 5% per le principali varietà, con un incremento più marcato del 10% per la Glera. Al contrario, Vicenza potrebbe vedere riduzioni produttive del 15% per le principali varietà a causa degli stress termici e idrici e dell’incidenza di malattie fungine.
Belluno mantiene una produzione stabile con un leggero incremento del 2%, salvo nelle aree colpite da grandinate. A Padova e Rovigo, le previsioni sono contrastanti: si attende un aumento del 10% per Glera, Pinot e Chardonnay, ma un calo per Moscato e Raboso. La vendemmia nelle aree settentrionali della regione, come le province autonome di Trento e Bolzano, prevede una diminuzione della produzione del 15%, a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli rispetto al 2023.
Il panorama generale per la vendemmia 2024 in Veneto appare dunque complesso, con una serie di fattori che influenzano la resa delle uve in modo differenziato a seconda delle zone. La qualità complessiva delle uve dovrebbe rimanere su livelli buoni-ottimi, ma l’annata non è stata priva di difficoltà, soprattutto per le varietà più sensibili alle avversità climatiche e fitosanitarie.
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