Integrazione e Ius Scholae: la visione del consigliere regionale Bozza

Diritti e doveri devono andare di pari passo per una società più integrata e giusta, afferma Bozza

Alberto Bozza, Forza Italia

Il consigliere regionale Alberto Bozza (FI) ha espresso ieri la sua opinione sull’argomento dello Ius Scholae, sottolineando l’importanza di garantire un equilibrio tra diritti e doveri per favorire una buona integrazione, che sarebbe vantaggiosa per tutti.

Bozza ha chiarito che, pur comprendendo che lo Ius Scholae non rappresenta una priorità assoluta per il Paese e il Governo, è comunque essenziale evitare di creare confusione su questo tema delicato. “Non si tratta di discutere sull’immigrazione clandestina, per la quale è necessaria una gestione rigorosa, con severi controlli alle frontiere e politiche di espulsione e rimpatrio” ha precisato Bozza. “Stiamo invece parlando di riconoscere, con un approccio responsabile e moderato, i diritti a giovani minorenni, molti dei quali nati in Italia e che hanno completato il ciclo scolastico delle elementari e medie nel nostro Paese”.

Bozza ha poi sottolineato che questi ragazzi, spesso amici o compagni di classe dei nostri figli, sono già integrati nella società, parlano perfettamente l’italiano e partecipano alle stesse attività dei loro coetanei italiani. “Affrontare questa realtà con buon senso, regolamentando con criterio ed equilibrio una situazione che esiste già, è una scelta saggia” ha aggiunto. Il consigliere ha inoltre avvertito contro approcci estremi, siano essi di sinistra o di destra, che rischiano di semplificare eccessivamente una questione complessa, causando danni reali.

Bozza ha infine ribadito che lo Ius Soli, a cui lui e il suo partito sono fortemente contrari, è un tema completamente diverso e ha sottolineato
l’importanza di punire chiunque violi le leggi e le regole della convivenza civile, indipendentemente dalla nazionalità o dall’età.

“In sintesi, per una buona integrazione che avvantaggi tutti, è necessario bilanciare diritti e doveri, mantenere rigore e severità quando necessario, ma anche riconoscere e valorizzare chi dimostra di essersi realmente integrato. Gli estremismi e le ideologie non portano a nulla di buono”” ha concluso il consigliere regionale veneto Bozza.

Redazione

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