La storica sagra di Veronella, che si svolge annualmente a luglio, quest’anno subirà un cambiamento significativo. La celebrazione non sarà più dedicata alla Madonna del Carmine, ma diventerà la “Festa delle carni rosse”. La Pro loco ha deciso di modificare l’intitolazione dell’evento dopo aver tentato, senza successo, di collaborare con la parrocchia per la stesura del programma.
Il parroco don Stefano Guglielmi ha chiarito che non si tratta più di una festa sacra, poiché non è più legata alla celebrazione religiosa dedicata alla Madonna. Questa scelta segue il centenario celebrato nel 2022, nonostante la devozione alla Vergine del Carmelo risalga a tempi molto più antichi per la comunità di Veronella.
La nuova manifestazione, che promuove la qualità della carne bovina, viene definita “Sagra Veronéla in Gradéla” nel programma ufficiale dell’edizione 2024. Tuttavia, don Stefano ha evidenziato che Veronella non ha una tradizione specifica negli allevamenti bovini, a differenza della verza moretta celebrata a novembre, che è invece un prodotto tipico delle campagne locali.
Wanni Soave, presidente della Pro loco, ha spiegato che la decisione è stata presa dopo numerosi tentativi falliti di instaurare un dialogo con la parrocchia negli anni precedenti. “Abbiamo tolto l’intitolazione alla Madonna in segno di rispetto per non strumentalizzare la religione cattolica”, ha dichiarato Soave, aggiungendo che in passato erano stati inseriti nel programma dettagli sulla processione religiosa che poi non venivano rispettati.
La comunità celebrerà comunque la Madonna del Carmine il 14 luglio con una processione tradizionale, accompagnata dalla banda di Veronella, e una messa solenne. Don Stefano, nuovo parroco della parrocchia, ha trovato il programma della manifestazione già definito al suo arrivo e non è stato interpellato a riguardo. Tuttavia, ha espresso il desiderio di un futuro dialogo e collaborazione con la Pro loco.
Soave ha lasciato aperta la possibilità di una riconciliazione per le future edizioni, sperando che quest’anno rappresenti solo una fase di transizione. “Voglio sperare che questo sia un anno di passaggio e che si possa collaborare nelle prossime edizioni della nostra sagra,” ha affermato.
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