L’Università di Verona ha recentemente annunciato un’importante espansione della sua offerta formativa per l’anno accademico 2024/25. A partire dal 10 luglio, gli studenti potranno iscriversi a ben 12 nuovi corsi di laurea. Questi includono:
- Ingegneria dei Sistemi Intelligenti
- Medicina e Chirurgia ad Indirizzo Tecnologico
- Supply Chain Management
- Promozione e Gestione del Patrimonio Territoriale e delle Destinazioni Turistiche
- Data Science
- Osteopatia
- Tecniche Audioprotesiche
- Corsi interateneo in Bioingegneria per la Medicina Personalizzata (in collaborazione con le Università di Trento e Modena-Reggio Emilia, sede amministrativa Trento)
- Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina (interateneo con le Università di Trento e Modena-Reggio Emilia, sede amministrativa Modena-Reggio Emilia)
- Tecniche di Laboratorio Biomedico (interateneo con l’Università di Trento, sede didattica Trento)
- Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia (interateneo con l’Università di Trento, sede didattica Trento)
- Scienze Motorie, Sport e Benessere (interateneo con l’Università di Trento, sede amministrativa Trento)
Con l’aggiunta di questi nuovi corsi, l’offerta formativa dell’ateneo veronese ha visto un significativo ampliamento, arrivando a includere 31 nuovi corsi di laurea dal 2019. Questo arricchimento comprende anche numerosi corsi post lauream: 29 master, 31 corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale e 9 corsi di formazione continua.
Secondo il Rettore Pier Francesco Nocini, l’Università di Verona ha ampliato i propri orizzonti formativi durante il suo mandato, rispondendo alle esigenze di quasi 29.000 studenti e puntando alla formazione di profili altamente qualificati richiesti dal mercato del lavoro sia nazionale che territoriale. Federico Schena, delegato del rettore alla didattica, ha sottolineato che questa espansione è il risultato di una visione strategica basata su tre pilastri fondamentali: l’introduzione di nuove aree disciplinari, il rafforzamento delle aree di formazione e ricerca consolidate e la creazione di accordi strategici con altre università, in particolare con Modena-Reggio Emilia e Trento.
Questo approccio ha portato a un incremento del 30% nelle iscrizioni, con molti laureati che trovano lavoro entro un anno dalla laurea, come confermato dai dati Almalaurea. L’80,4% dei laureati triennali dell’Università di Verona è occupato entro un anno, una percentuale superiore alla media nazionale e regionale. Per i laureati di secondo livello, il tasso di occupazione sale all’81,5% dopo un anno e al 90,1% dopo cinque anni.
L’Università di Verona ha inoltre ampliato la “no tax area” a 27.000 euro, permettendo a circa 8.000 studenti di frequentare senza tasse universitarie. L’ateneo è anche impegnato a promuovere la conciliazione tra vita e lavoro e a ridurre il gender gap nei settori STEM. Sono stati potenziati i servizi di alloggio e ristorazione e aumentate le opportunità di studio all’estero attraverso programmi di mobilità internazionale come Erasmus e Worldwide.
Per maggiori informazioni e per iscriversi ai nuovi corsi, è possibile visitare il sito ufficiale dell’università. Fino al 13 settembre, i tutor saranno a disposizione presso il Chiostro S. Francesco per fornire informazioni dettagliate sull’offerta formativa e sui servizi disponibili.
Non perdete l’occasione di unirvi all’Università di Verona e costruire il vostro futuro con una formazione di qualità e all’avanguardia.
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