Anche quest’anno, la magia del festival lirico di Verona esce dall’Arena per raggiungere i quartieri della città. La prima della Turandot di sabato 8 giugno potrà essere seguita in cinque diverse location cittadine, grazie all’installazione di maxi schermi e posti a sedere gratuiti. Questo progetto, frutto della collaborazione tra Comune di Verona, Fondazione Arena di Verona e Rai Cultura, si propone di rendere l’opera accessibile a un pubblico più vasto, coinvolgendo sia i residenti che i turisti.
L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, vede un aumento delle location: quest’anno i punti di proiezione passeranno da quattro a cinque. I luoghi prescelti sono il parco di Santa Marta a Veronetta, piazza del Popolo a San Michele Extra, parco San Giacomo in Borgo Roma, parco dei Cantori Veronesi in Borgo Venezia e piazza Marinai d’Italia in Borgo Milano. Federico Benini, assessore al Decentramento, ha spiegato che in queste aree saranno allestiti maxi schermi e un numero adeguato di sedie per accogliere sia i cittadini che i turisti.
Alle 21.30, l’Arena e i quartieri si sincronizzeranno per la première della Turandot, nella versione curata dal regista Franco Zeffirelli. Questa rappresentazione segna l’apertura del 101° Festival 2024, con Ekaterina Semenchuk nel ruolo della “principessa di gelo” e Yusif Eyvazov nel ruolo del principe ignoto. Il sipario si alzerà anche sui maxi schermi, offrendo un’esperienza immersiva per chi non ha potuto acquistare i biglietti per l’Arena.
Prima dell’inizio dell’opera, a partire dalle ore 21, saranno proiettati contributi video per introdurre il pubblico al mondo del canto lirico, raccontando curiosità e aneddoti su Giacomo Puccini, di cui si celebra il centenario, e sui librettisti veronesi di Turandot. Marta Ugolini, assessora alla Cultura, ha sottolineato l’importanza di questi contenuti didattici per avvicinare il pubblico all’opera lirica.
Stefano Trespidi, vicedirettore artistico di Fondazione Arena di Verona, ha evidenziato l’esclusività di questa iniziativa per veronesi e turisti. Quest’anno, la prima dell’Arena non sarà trasmessa in diretta televisiva: solo chi sarà presente all’anfiteatro e nelle location designate potrà vivere la magia di Turandot, che ha registrato il tutto esaurito da diverse settimane. L’evento è pensato per tutti, indipendentemente dal livello di conoscenza dell’opera.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Verona città dell’Opera”, sostenuto con una quota degli introiti dell’imposta di soggiorno, destinati alla promozione turistica della città. Luisa Ceni, assessora ai Tributi, ha ricordato che questo progetto ha l’obiettivo di promuovere Verona come città dell’opera, utilizzando le risorse generate dal turismo per sostenere eventi culturali di grande richiamo.
Verona continua così a confermarsi come un polo culturale di eccellenza, capace di valorizzare la propria tradizione operistica e di renderla fruibile a un pubblico sempre più ampio, grazie a iniziative innovative e inclusività.
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