La visita di Papa Francesco ha coinvolto numerosi artigiani veronesi, che hanno contribuito con il loro talento e la loro maestria alla realizzazione di oggetti liturgici di grande valore. L’altare, la sede, l’ambone e il portacero pasquale sono stati realizzati dalla ditta Zanella Marmi di Soave, utilizzando il pregiato marmo Verdello di Rubbio. Questi elementi, creati appositamente per l’evento, rimarranno alla Diocesi dopo la visita.
La croce astile, simbolo di fede e tradizione, è stata donata dall’artigiano Remo Pasquini di Bovolone. Questa opera rappresenta il Cristo crocifisso e risorto, con il mondo e l’Arena di Verona posti ai suoi piedi, simboleggiando la connessione tra il sacro e la cultura locale.
L’artigianato delle monache di clausura Clarisse sacramentine di San Fidenzio si è manifestato nel cero pasquale, un elemento centrale nella liturgia pasquale. Il Crocifisso presente sul palco papale, invece, è stato realizzato da Lao K. nel 1982 per la Chiesa di Cristo Risorta a San Martino Buon Albergo, recuperando l’iconografia del Cristo Trionfante, un’immagine che risale a quindici secoli fa.
Gli eleganti paramenti liturgici indossati dal Santo Padre, inclusi il piviale e le casule di vescovi, arcivescovi e cardinali, sono stati confezionati dalla sartoria Giorgio Girelli. Questo laboratorio artigianale, situato a Bussolengo, si distingue per l’utilizzo di materiali riciclati e per l’impegno sociale, coinvolgendo persone fragili nella produzione. La famiglia Girelli aveva già collaborato con il Vaticano in occasione della visita di Papa Benedetto XVI a Brescia nel 2009.
Questi artigiani veronesi, con il loro lavoro, hanno non solo arricchito la cerimonia religiosa ma hanno anche portato avanti una tradizione di eccellenza artigianale, dimostrando come la fede e la cultura possano integrarsi perfettamente attraverso l’arte e l’impegno sociale.
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