Le forti precipitazioni che hanno colpito il Veneto dalla giornata di mercoledì hanno causato danni ingenti in tutta la regione. I vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire circa 2.500 volte, con le situazioni più critiche segnalate a Verona e in diverse altre località. Gli ospedali di Camposampiero e Cittadella sono stati allagati, e numerosi argini sono stati rotti, aggravando ulteriormente l’emergenza.
La situazione più grave si è verificata a Rustega di Camposampiero, dove la rottura di un argine nelle prime ore di venerdì ha causato l’isolamento di diverse persone. I vigili del fuoco, intervenuti con squadre specializzate, hanno evacuato i residenti dalle strade completamente invase dall’acqua. Anche nel trevigiano, a Castelfranco Veneto e Asolo, gli allagamenti causati dall’esondazione dell’Avenale hanno richiesto numerosi interventi di prosciugamento di piani interrati e piani terra.
Dati e interventi
Alle ore 11 del 15 maggio, le sale operative dei vigili del fuoco hanno registrato circa 2.500 chiamate di soccorso. Di queste, 860 interventi sono stati portati a termine con il personale sul posto, mentre 1.200 non sono risultati più necessari. Restano in corso e in attesa di valutazione 400 richieste d’intervento.
A Verona, in particolare, sono state registrate 248 chiamate, con 140 interventi già eseguiti, 11 in corso e 97 considerati non più necessari. La risposta tempestiva e organizzata dei vigili del fuoco ha permesso di gestire al meglio l’emergenza, nonostante la vastità dei danni riportati.
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato: «I danni sono ingenti e la situazione è critica. Continueremo a monitorare costantemente la situazione e a supportare le operazioni di soccorso e ripristino.» La popolazione è invitata a seguire le indicazioni delle autorità e a mantenere la massima prudenza in queste ore di emergenza.
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