Il Dipartimento di Neurologia dell’Ospedale Universitario Integrato di Verona ha ottenuto il riconoscimento Platino agli Eso-Angels Awards, un premio di prestigio internazionale conferito dall’Organizzazione Europea per lo Stroke. Questo premio testimonia l’eccezionale qualità dei servizi offerti nella gestione dell’ictus, con il centro che ha elevato il proprio standard da “oro” a “platino” grazie ai miglioramenti apportati nell’ultimo anno.
Statistiche cruciali indicano che ogni mezz’ora, un individuo affetto da ictus si trova a rischio vita o disabilità permanente se non trattato tempestivamente in una struttura specializzata. L’ictus, essendo una condizione la cui gravità aumenta col passare del tempo, rappresenta la principale causa di disabilità , in assenza di un intervento rapido ed efficace. La prevenzione, che include uno stile di vita sano e il controllo di condizioni come l’ipertensione e il diabete, assume un ruolo fondamentale, specialmente nelle persone oltre i 60 anni.
L’ictus ischemico, in particolare, richiede un intervento e una diagnosi rapidi. La rete di assistenza di Verona si avvale della collaborazione del Suem 118 per l’identificazione e il trasporto immediato dei pazienti nelle unità specializzate, oltre alla pronta mobilitazione di neuroradiologi e neurologi per la diagnosi e il trattamento. Il ruolo del neuroradiologo interventista, capace di eseguire la trombectomia per rimuovere l’ostruzione vascolare in casi selezionati, è in crescita.
Segue il ricovero del paziente, durante il quale infermieri e neurologi esperti monitorano la situazione e avviano le terapie di prevenzione secondaria e la riabilitazione precoce. Nel territorio di Verona, si registra un’incidenza annuale di circa 1.600 casi di ictus, con un rischio di disabilità residua per circa il 70% dei pazienti se non trattati adeguatamente. Nel solo anno 2023, l’Aoui ha gestito 500 casi di ictus ischemico, con risultati notevoli in termini di recupero dei pazienti e tassi di rivascolarizzazione cerebrale tra i più elevati in Veneto.
Il professor Bruno Bonetti guida il team che esegue trattamenti riperfusivi meccanici avanzati, offrendo cure precedentemente non disponibili. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato eminenti figure sanitarie, tra cui Matilde Carlucci, Bruno Bonetti, Benedetto Petralia, Alberto Rigatelli, Alessia Verzè e Linda Serra, sottolineando l’importanza dell’integrazione organizzativa e tecnologica nel trattamento delle patologie tempo-dipendenti.
La collaborazione con Angels e l’efficacia della rete dell’ictus di Verona sono state enfatizzate come elementi chiave nel successo del trattamento dell’ictus, con un impegno costante al miglioramento e alla riduzione dei tempi di intervento, testimoniando l’impegno dell’Aoui verso l’eccellenza nella cura dell’ictus.
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