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Situazione drammatica nel carcere di Montorio: Scalfarotto denuncia il sovraffollamento e la mancanza di servizi

Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto rivela le terribili condizioni del carcere veronese dopo una visita indignata.

Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha recentemente fatto visita al carcere di Montorio, situato a Verona, il quale è stato al centro delle cronache a causa dei numerosi suicidi dei detenuti, cinque solo nelle ultime settimane. La sua disamina della situazione al termine della visita è stata senza compromessi.

Una delle problematiche evidenziate riguarda il sovraffollamento della struttura, un carcere di grandi dimensioni costruito negli anni ’80. Nonostante le statistiche ufficiali possano suggerire il rispetto delle norme riguardanti lo spazio assegnato a ciascun detenuto, la realtà nelle celle è diversa. Scalfarotto descrive una situazione in cui tre persone devono condividere uno spazio così angusto che è difficile muoversi. Il senatore sottolinea che le tabelle ministeriali stabiliscono la presenza ideale di 350 detenuti, ma attualmente ce ne sono 550, evidenziando una criticità nel sistema penitenziario.

Un altro aspetto rilevante riguarda i servizi igienici. Scalfarotto denuncia la mancanza di acqua calda nei bagni, sottolineando la difficoltà di vivere in tali condizioni, specialmente durante i mesi invernali. La carenza di personale qualificato è un altro punto critico sollevato dal senatore. Con soli due educatori per 550 detenuti e la mancanza di presenza stabile di psicologi e psichiatri, è evidente la carenza di supporto professionale all’interno del carcere.

La visita di Scalfarotto ha anche evidenziato la mancanza di opportunità lavorative significative per i detenuti. Sebbene esistano progetti di formazione finanziati da fondi governativi, mancano esperienze lavorative concrete che coinvolgano imprese locali. Questo, insieme al clima generale di disperazione causato dai numerosi suicidi, ha portato i detenuti a rifiutare il cibo in segno di protesta.

Il senatore conclude la sua analisi affermando che la situazione nei carceri italiani è drammatica e insostenibile. Invoca la necessità di riforme urgenti per affrontare il sovraffollamento e migliorare le condizioni di detenzione, sottolineando l’importanza di fornire ai detenuti opportunità di reinserimento sociale e di dotare le strutture carcerarie di personale qualificato.

La visita di Scalfarotto ha riacceso i riflettori sulle criticità del sistema carcerario italiano, evidenziando la necessità di azioni concrete da parte delle istituzioni per garantire il rispetto dei diritti umani e la dignità dei detenuti.

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