I carabinieri della stazione di Villafranca di Verona hanno arrestato un cittadino di 23 anni di origini marocchine, accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato e danneggiamento. L’incidente ha avuto luogo nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 gennaio, quando una telefonata è giunta alla centrale operativa dei carabinieri, richiedendo un intervento urgente in un bar situato nella via principale di Isola della Scala.
Durante l’incidente, un residente locale è stato svegliato da forti rumori e ha scoperto che un gruppo di almeno quattro individui aveva infranto la vetrata del bar per entrare all’interno. I carabinieri sono arrivati prontamente sulla scena, constatando il furto appena avvenuto e il fatto che i ladri avevano portato via il registratore di cassa insieme a numerose bottiglie di alcolici.
Subito dopo, le pattuglie impegnate nel controllo del territorio hanno iniziato a cercare i responsabili dell’atto criminale. Nel frattempo, i militari della stazione di Bovolone hanno notato che era stata divelta la porta a vetri della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Isola della Scala, che era chiusa al pubblico in quel momento. Gli agenti hanno fatto irruzione e scoperto quattro soggetti che stavano cercando di forzare il registratore di cassa rubato nel bar.
Alla vista dei carabinieri, i quattro ladri hanno cercato di fuggire, ma uno di loro, un cittadino marocchino di 23 anni, è stato bloccato dopo un breve inseguimento a piedi e una colluttazione, e successivamente ammanettato nonostante la sua resistenza. All’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria, i militari hanno recuperato il registratore di cassa contenente l’incasso del giorno precedente e alcune bottiglie di alcolici, che sono state restituite al proprietario del bar. Altre bottiglie erano state già consumate in precedenza.
Il sospettato è stato arrestato e, dopo le procedure legali standard, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Villafranca di Verona in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Il rito si è svolto nella mattinata di venerdì 26 gennaio presso il tribunale di Verona ed è stato convalidato con l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria in attesa del processo. È importante sottolineare che, secondo la nota dei carabinieri, questa misura è stata adottata di iniziativa da parte del comando procedente e che, in conformità con il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone coinvolte sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o altre forme analoghe.
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