Rivoluzione sanitaria in Veneto, finanziamenti incrementati

Nuovi fondi per ridurre liste d'attesa e migliorare l'assistenza

Il settore sanitario del Veneto riceve un sostanzioso incremento di finanziamenti. L’obiettivo è ridurre le lunghe liste d’attesa per i pazienti. Grazie all’aumento delle risorse allocate dal fondo sanitario nazionale, istituito dal Cipess, il Veneto ha ricevuto un incremento di 364 milioni di euro nel 2023 rispetto all’anno precedente.

Quest’anno, il fondo sanitario nazionale ha visto un incremento complessivo di 3 miliardi di euro, raggiungendo un totale di circa 128 miliardi. Di questi, 10 miliardi 415 milioni 365mila euro sono stati destinati al Veneto, con un aumento di 364 milioni rispetto al 2022. Questi dati sono stati rivelati dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli, durante un incontro che ha visto la partecipazione di Manuela Lanzarin, Assessora alla Sanità della Regione Veneto, e di Massimo Annicchiarico, Direttore della Sanità Regionale.

Morelli ha espresso orgoglio per l’inversione del trend negativo degli anni precedenti, affermando l’intenzione del governo di proseguire su questa traiettoria anche nei prossimi anni, a partire dal 2024. L’obiettivo principale è eliminare le disparità nei servizi sanitari offerti dalle diverse regioni e ridurre le liste d’attesa. Questo è parte dell’impegno del governo per garantire che il diritto alla salute sia rispettato in ogni parte del Paese, valorizzando l’eccellenza e l’autonomia regionale, a partire dal Veneto.

L’Assessora Lanzarin ha sottolineato che il finanziamento per il Veneto copre principalmente i livelli essenziali di assistenza e finanzia varie funzioni specifiche, includendo fondi significativi per ridurre le liste d’attesa. Nel 2023, 29 milioni di euro sono stati investiti e spesi per questo scopo, con risultati evidenti nella riduzione delle liste d’attesa. Per il 2024, è previsto un aumento dello stanziamento, che oscillerà tra i 35 e i 38 milioni. Nonostante le difficoltà attuali, il Veneto è stato riconosciuto come una delle cinque regioni di riferimento, ricevendo un premio di 49 milioni di euro.

Redazione

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