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Digitale e giovani, sfide e opportunità

L'impatto dell'era digitale sui giovani italiani, un'analisi di Save the Children

L’era digitale ha aperto nuovi orizzonti per i giovani italiani, ma ha anche portato sfide e pericoli, in particolare in relazione all’uso eccessivo di social network e videogiochi. La ricerca di Save the Children, intitolata “Tempi digitali”, evidenzia la vulnerabilità dei bambini e degli adolescenti nel mondo virtuale. La percentuale di giovani veneti tra gli 11 e i 15 anni che hanno problemi legati all’uso eccessivo dei social media si attesta al 12%, mentre quelli che incontrano difficoltà con i videogiochi raggiungono il 23%. La diffusione di internet è capillare: il 69% dei giovani veneti tra i 6 e i 17 anni naviga in rete quotidianamente, principalmente tramite smartphone.

Tuttavia, nonostante questa pervasività digitale, l’Italia si colloca agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le competenze digitali dei giovani tra i 16 e i 19 anni, con il 42% di essi che presenta competenze scarse o inesistenti, contro una media europea del 31%. Questo deficit di competenze digitali varia notevolmente tra le regioni italiane, con il Nord più vicino alla media europea e il Sud che registra cifre più allarmanti.

La XIV edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children sottolinea anche l’importanza di un approccio bilanciato all’uso della tecnologia, evidenziando sia i rischi di una eccessiva esposizione al digitale sia le conseguenze negative dell’esclusione digitale. La ricerca esplora inoltre come l’uso improprio dei social media e dei videogiochi possa portare a problemi di dipendenza e cyberbullismo, particolarmente tra i preadolescenti.

In Veneto, la diffusione della banda ultra-larga ha raggiunto il 52% delle famiglie alla fine del 2022, con variazioni significative tra le province. La ricerca mette in luce la necessità di un’analisi approfondita dei bisogni e delle carenze esistenti, oltre alla necessità di interventi mirati per ridurre le disuguaglianze digitali e per equipaggiare i giovani con le competenze necessarie per navigare in modo sicuro e responsabile nel mondo digitale.

Il documento di Save the Children pone inoltre l’accento sui pericoli di un accesso prematuro ai social media da parte dei bambini, nonostante le restrizioni legali. Viene evidenziato come i preadolescenti possano bypassare facilmente le regole di età, spesso con la complicità inconsapevole dei genitori. Inoltre, si nota un aumento dei casi di cyberbullismo, particolarmente tra le ragazze durante la preadolescenza.

La ricerca conclude sottolineando l’importanza di strategie preventive, specialmente mirate ai giovani, per affrontare la dipendenza da internet e i suoi effetti collaterali come ansia sociale, depressione, disturbi del sonno, problemi scolastici e obesità. In Veneto, sono attivi cinque centri che offrono assistenza ai minori per affrontare questi problemi, rivelando la necessità di un’azione coordinata per affrontare queste sfide nell’era digitale.

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