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Intervento antievasione scopre lavoratori non registrati a Verona

La Guardia di Finanza di Soave intensifica i controlli sul lavoro irregolare nelle aziende vitivinicole.

La Guardia di Finanza di Soave, operante nella provincia di Verona, ha portato alla luce una realtà di lavoro occulto nelle tenute vinicole della regione. In un recente blitz, sono stati individuati 36 lavoratori che prestavano la loro attività senza regolare contratto, fra cui 12 migranti in situazione di soggiorno irregolare in Italia. Questa scoperta ha messo in evidenza la mancanza di adeguata documentazione lavorativa e fiscale, un fenomeno che affligge oltre la metà dei lavoratori agricoli esaminati durante i controlli.

Le autorità, di fronte a questa violazione delle normative sul lavoro, hanno messo in moto i meccanismi per la legalizzazione di questi lavoratori, avviando le procedure di richiesta d’asilo. Nel contempo, si è richiesta una sospensione delle attività per quelle imprese che hanno un’incidenza di lavoro irregolare superiore alla soglia del 10%, segnalando così la necessità di un intervento urgente per correggere le pratiche illegali.

Il lavoro di monitoraggio condotto dalla Guardia di Finanza di Verona dal principio dell’anno ha già permesso di individuare un numero allarmante di lavoratori irregolari, che si aggira sugli 827 individui, tra cui 361 completamente “in nero” e 466 con situazioni lavorative non conformi. In aggiunta, ci sono stati 121 datori di lavoro sanzionati per non aver seguito la normativa del lavoro, riflettendo un impegno costante delle autorità per garantire trasparenza e giustizia nel settore lavorativo.

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