L’affollamento della Translessinia, il panoramico percorso montano che collega Bosco Chiesanuova ad Erbezzo, ha generato negli ultimi anni numerose critiche da parte di escursionisti e ciclisti, soprattutto per la convivenza forzata con motociclisti e mezzi a motore. Il Parco regionale della Lessinia ha deciso di affrontare il problema, proponendo la creazione di un percorso ciclopedonale alternativo che permetterà ai visitatori di godere delle bellezze dell’altopiano senza doversi preoccupare del traffico.
La Translessinia, che si snoda tra aree asfaltate e sterrate a oltre 1000 metri di altitudine, è una delle strade più apprezzate dai turisti per la sua facilità di percorrenza e per i suggestivi panorami. Tuttavia, proprio la sua popolarità ha portato a un aumento del traffico, soprattutto durante l’estate, complicando la convivenza tra escursionisti e veicoli motorizzati. La strada è essenziale anche per gli operatori locali, come rifugisti e allevatori, ma le continue lamentele per la presenza di motociclette e la difficoltà di godersi il percorso in tranquillità hanno spinto il Parco a cercare una soluzione.
Un percorso ciclopedonale attraverso la Lessinia
L’idea, avanzata dal presidente del Parco, Massimo Sauro, è di collegare le ciclabili della Val d’Adige e della Val d’Illasi, creando un nuovo percorso ciclopedonale che attraversi l’altopiano senza dover utilizzare la Translessinia. Il progetto, che coinvolgerà ben 12 Comuni, prevede un tracciato di circa 80 chilometri, un terzo dei quali all’interno del Parco, e sarà dedicato esclusivamente a pedoni, ciclisti ed equini, eliminando del tutto il passaggio di veicoli motorizzati.
L’obiettivo è quello di offrire una valida alternativa per chi desidera esplorare la Lessinia senza le interferenze del traffico, riducendo così le tensioni tra escursionisti e motociclisti, che spesso affollano il percorso per le loro attività off-road. Il nuovo tracciato consentirebbe anche di preservare la tranquillità dell’area, che negli ultimi anni ha visto un incremento di eventi e feste in alta quota, con conseguenti problemi di parcheggio e congestione.
Interventi sulla Translessinia
Nonostante il progetto del percorso alternativo, la Translessinia rimarrà un’importante arteria per l’altopiano. Tuttavia, il Parco ha già avviato una serie di discussioni con la Provincia di Verona, che gestisce la strada, per introdurre limitazioni di velocità e installare segnaletica per proteggere la fauna selvatica e gli animali al pascolo. È previsto un limite di velocità di 30 km/h e un maggior controllo sulla circolazione, per garantire la sicurezza di tutti i fruitori del percorso.
Inoltre, il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, ha suggerito l’introduzione di fasce orarie per limitare l’accesso dei veicoli motorizzati durante le ore di punta, riducendo così il rischio di incidenti e migliorando l’esperienza degli escursionisti.
Progettazione e prospettive future
Il Parco regionale della Lessinia ha affidato a uno studio ingegneristico ambientale la progettazione dello studio di fattibilità del nuovo percorso ciclopedonale. Il progetto tecnico prenderà in considerazione non solo gli aspetti paesaggistici, ma anche le esigenze dei Comuni coinvolti, le caratteristiche del territorio e le esigenze degli utenti. L’idea è di realizzare un tracciato che possa unire le comunità locali, promuovendo un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Il percorso proposto potrebbe rappresentare una svolta decisiva per il turismo in Lessinia, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire la bellezza dell’altopiano in modo sicuro e sostenibile. Al contempo, gli operatori locali e i residenti trarrebbero vantaggio da una gestione più ordinata del traffico, migliorando la vivibilità della zona e riducendo il rischio di sovraffollamento.
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