Lazise, arrestati due uomini per furti di bici per un valore di 56 mila euro

Le indagini hanno permesso di identificare e arrestare i responsabili di una serie di furti di biciclette avvenuti nel comune gardesano durante l’estate

I carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda, con il supporto dei colleghi di Verona, hanno eseguito nella mattinata di giovedì due ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Verona su richiesta della locale Procura, riguardano un 20enne cittadino romeno e un 41enne italiano, già detenuto presso il carcere di Brescia. I due sono accusati di aver compiuto una serie di furti aggravati di biciclette, inclusi mountain bike ed e-bike, a Lazise nel mese di giugno, causando un danno economico stimato in circa 56 mila euro.

L’inizio delle indagini: un arresto in flagranza di reato

L’inchiesta è partita il 21 giugno, quando il 41enne italiano è stato arrestato in flagranza di reato dopo essere stato sorpreso da un cittadino mentre tentava di rubare due mountain bike del valore complessivo di 7 mila euro. Le biciclette erano assicurate con un lucchetto nelle rastrelliere del parco giochi di Lazise, nei pressi del castello. A seguito dell’arresto, i carabinieri di Lazise hanno avviato un’indagine più ampia, cercando di collegare il fermato ad altri episodi di furto avvenuti nella stessa zona e con modalità simili.

I carabinieri hanno analizzato le denunce di furto presentate dai residenti presso il Comando locale, utilizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei luoghi interessati dai furti. Le registrazioni hanno permesso di identificare i sospetti e di raccogliere prove che indicavano la loro responsabilità nei confronti di almeno dieci furti di biciclette. Gli autori utilizzavano un modus operandi ben collaudato, caratterizzato da una precisa divisione dei ruoli: uno dei due si occupava di sorvegliare l’area e di manomettere i dispositivi di sicurezza, mentre l’altro eseguiva materialmente il furto.

Individuazione e arresto dei responsabili

Dopo aver raccolto gravi indizi di colpevolezza, i carabinieri hanno messo in atto una serie di servizi di osservazione, controllo e pedinamento, riuscendo infine a localizzare i due sospetti. Il 20enne romeno è stato rintracciato e condotto nel carcere di Montorio, mentre il 41enne, già detenuto a Brescia per altri reati, è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il valore totale dei furti di cui sono accusati i due uomini ammonta a circa 56 mila euro, tra biciclette rubate in un parco giochi e un parcheggio pubblico a Lazise. Gli investigatori stanno ora cercando di recuperare le bici rubate e di restituirle ai legittimi proprietari, nonché di appurare se i due arrestati possano essere responsabili di ulteriori episodi analoghi avvenuti nella zona.

Le modalità dei furti e l’impatto sulla comunità

La serie di furti ha generato preoccupazione tra i residenti e i turisti che frequentano la zona di Lazise, una delle mete turistiche più popolari del lago di Garda. I colpi sono stati caratterizzati da un modus operandi metodico e organizzato, con i ladri che colpivano in momenti strategici e in luoghi con elevata affluenza di persone. Le biciclette, spesso molto costose e difficili da sostituire, sono state rubate anche da aree apparentemente sicure, aumentando la sensazione di insicurezza tra i cittadini.

L’operazione di arresto condotta dai carabinieri rappresenta un importante successo nel contrasto ai furti di biciclette, fenomeno che negli ultimi anni ha visto un incremento, soprattutto nelle località turistiche dove le e-bike e le mountain bike sono particolarmente diffuse. Le autorità invitano i cittadini a continuare a segnalare eventuali comportamenti sospetti e a dotarsi di adeguati sistemi di sicurezza per proteggere i propri mezzi.

Conclusioni e prossimi passi delle indagini

Mentre i due uomini restano in carcere, l’indagine prosegue per chiarire se vi siano altri complici coinvolti nei furti e per recuperare la refurtiva. Le forze dell’ordine sottolineano l’importanza della collaborazione dei cittadini e del monitoraggio costante del territorio, strumenti essenziali per prevenire e contrastare reati di questo tipo.

Redazione

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