La comunità di Valeggio sul Mincio è in lutto per la scomparsa di Massimo Galetto, morto a 58 anni dopo aver affrontato una malattia che lo accompagnava da tempo. Conosciuto e apprezzato per la sua attività artistica, aveva conquistato l’affetto di numerose persone grazie alla musica, alla sua voce e alla partecipazione alle iniziative del territorio.
Per tanti cittadini era semplicemente dj Gallo: una presenza familiare nelle occasioni di festa, capace di animare manifestazioni e appuntamenti che scandivano la vita della comunità. La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, associazioni e persone che avevano condiviso con lui momenti significativi.
A ricordarlo con particolare commozione è stata la Pro Loco di Valeggio sul Mincio, che lo ha definito «la nostra voce, il nostro dj, ma soprattutto un nostro amico». Parole che restituiscono il legame costruito negli anni tra Galetto e il paese, dove la sua attività non si limitava alla musica, ma diventava parte integrante delle celebrazioni collettive.
Una voce legata alle tradizioni di Valeggio
Il contributo di Massimo Galetto alla vita cittadina si è espresso soprattutto attraverso le numerose manifestazioni pubbliche alle quali aveva partecipato nel corso degli anni. Dalle iniziative legate al Carnevale all’arrivo di Santa Lucia, passando per il Falò dell’Epifania, le inaugurazioni e gli appuntamenti organizzati sul territorio, la sua voce aveva accompagnato alcune delle tradizioni più sentite di Valeggio sul Mincio.
La Pro Loco ha sottolineato quanto fosse importante la sua presenza durante questi eventi, nei quali riusciva a creare un’atmosfera coinvolgente e a dare un’identità sonora ai momenti di aggregazione.
Il ricordo diffuso dall’associazione descrive un uomo disponibile e appassionato, capace di mettere le proprie competenze al servizio della comunità. Con la musica e l’animazione aveva contribuito a rendere speciali tante occasioni, lasciando un segno nella memoria di chi partecipava alle feste e alle iniziative locali.
Nel messaggio di cordoglio, la Pro Loco ha espresso la vicinanza ai familiari, agli amici e a tutte le persone che hanno conosciuto Galetto. «Oggi il silenzio fa ancora più rumore», è uno dei passaggi più significativi del ricordo, nel quale l’associazione evidenzia il vuoto lasciato dalla scomparsa di quella voce che per tanto tempo aveva accompagnato la comunità.
Il legame con i Dragons Vales e il mondo della musica
Anche i Dragons Vales, gruppo con cui Galetto aveva condiviso una parte importante del proprio percorso artistico, hanno voluto dedicargli un saluto attraverso i social network.
I compagni lo hanno ricordato non soltanto per il suo ruolo di dj e vocalist, ma soprattutto per il rapporto umano che li univa. Nel messaggio pubblicato dal gruppo emerge il dolore per la perdita di una persona con cui erano stati vissuti momenti considerati indimenticabili.
Per i Dragons Vales, Massimo Galetto era un amico prima ancora che un artista, una figura capace di lasciare un’impronta nella storia del gruppo e nelle esperienze condivise con gli altri componenti.
Numerosi anche i messaggi personali arrivati da chi gli era vicino. Tra questi, quello di un amico che lo ha salutato con parole cariche di affetto, ringraziandolo per quanto aveva dato e ricordandone il coraggio e l’umiltà affrontati durante la malattia.
Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto ai familiari scomparsi, evocando il ricongiungimento con il padre e con la nonna Albina. Un saluto intimo, che si aggiunge alle tante testimonianze di vicinanza emerse dopo la notizia della morte.
L’affetto della famiglia e il ringraziamento all’hospice
Massimo Galetto lascia il figlio Ruben, la mamma Teresa, Marianna, gli altri parenti e una vasta cerchia di amici. In queste ore di dolore, la famiglia ha voluto esprimere la propria riconoscenza a quanti sono stati vicini a Massimo durante l’ultimo periodo della sua vita.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale dell’hospice dell’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, per l’assistenza ricevuta, e agli amici e ai parenti che hanno trovato il tempo di fargli visita e salutarlo.
Nel ricordo familiare trova spazio anche la passione di Galetto per Renato Zero. A evocare il legame con il cantante è una frase tratta dal suo repertorio, scelta per accompagnare idealmente il saluto a Massimo: «Cercami, non ti stancare mai di cercarmi. Ovunque sarai, io sarò lì con te».
La citazione richiama il desiderio di mantenere vivo il rapporto con chi non c’è più, attraverso i ricordi e l’affetto di chi resta.
I funerali venerdì 30 ottobre a Valeggio
La salma di Massimo Galetto si trova alla Casa Funeraria Cordioli di Villafranca di Verona, dove familiari e conoscenti possono rendergli omaggio.
I funerali saranno celebrati venerdì 30 ottobre alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Valeggio sul Mincio. La famiglia ha inoltre comunicato la volontà di non ricevere fiori, invitando chi desidera esprimere la propria vicinanza a effettuare offerte in favore dell’associazione Sos Valeggio.
Sarà l’occasione per l’ultimo saluto a un uomo che, attraverso la musica e la partecipazione alla vita pubblica, aveva costruito un rapporto profondo con il territorio.
Il cordoglio della famiglia, della Pro Loco, dei Dragons Vales e dei tanti amici restituisce il ritratto di una persona che aveva saputo unire attività artistica e legami umani. A Valeggio resteranno le manifestazioni animate negli anni, le voci delle feste e i ricordi di chi ha condiviso con lui esperienze e momenti di amicizia.
La scomparsa di dj Gallo lascia un vuoto nella comunità, ma il suo ricordo continuerà a vivere nelle persone e nelle tradizioni che ha contribuito ad accompagnare.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.