Verona, teleriscaldamento: nuovi lavori a Ponte Catena e Borgo Trento

Magis Calore amplia la rete cittadina con il progetto Verona Ovest: previsti 2,3 chilometri di nuove infrastrutture e una riduzione stimata di quasi 10.000 tonnellate di CO₂ all'anno. Il cantiere di Ponte Catena dovrebbe concludersi il 30 novembre

Magis

Verona investe nel potenziamento del teleriscaldamento per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti. Magis Calore, società del Gruppo Magis, sta portando avanti il progetto Verona Ovest, che prevede l’estensione della rete nel quartiere Borgo Trento e una serie di interventi sulle infrastrutture cittadine.

Dopo il completamento dei lavori lungo un tratto di Lungadige Attiraglio, nelle vicinanze dell’ospedale di Borgo Trento, le attività si concentrano ora su Ponte Catena, dove è in corso la seconda fase del programma.

L’intervento si inserisce in un piano di sviluppo sostenuto anche da finanziamenti europei, con l’obiettivo di incrementare il ricorso a fonti energetiche rinnovabili e rendere il servizio più efficiente e affidabile.

Ponte Catena, cantiere fino al 30 novembre

La conclusione del cantiere a Ponte Catena è prevista per il 30 novembre 2026. Una volta terminati i lavori di Magis Calore, il Comune di Verona avvierà ulteriori verifiche sulle condizioni strutturali dell’infrastruttura.

La Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità procederà con indagini specialistiche sui materiali e sulle strutture interne del ponte, attraverso prove eseguite direttamente sul posto.

Prima degli accertamenti sarà necessario rimuovere gli strati di limo fluviale accumulati nel corso degli anni nelle tre campate, a seguito delle piene dell’Adige.

Le verifiche serviranno a ricostruire le caratteristiche strutturali e dinamiche del ponte, individuandone le condizioni attuali e gli eventuali interventi necessari per la sicurezza della circolazione.

Ponte Catena rappresenta un collegamento strategico per l’accesso al pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento. Per questo motivo, il monitoraggio della sua sicurezza riveste particolare importanza per la mobilità cittadina.

L’infrastruttura presenta caratteristiche strutturali analoghe a quelle di Ponte San Francesco, interessato nel 2012 da importanti interventi di adeguamento statico e sismico.

Borgo Trento, la rete crescerà di 2,3 chilometri

Il progetto Verona Ovest interesserà diversi tratti della viabilità del quartiere.

Oltre a Lungadige Attiraglio e Ponte Catena, l’ampliamento coinvolgerà via Leone Pancaldo e viale Cristoforo Colombo.

Complessivamente, il programma prevede circa 2,3 chilometri di nuove infrastrutture, destinati a rafforzare la distribuzione dell’energia termica e a favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili.

L’estensione contribuirà anche a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza del sistema.

Attualmente la rete Verona Ovest serve più di 700 utenze, prevalentemente residenziali, mentre il servizio di teleriscaldamento raggiunge complessivamente circa 1.400 utenze nel territorio comunale.

Il potenziamento si aggiungerà a una rete cittadina che supera già i 173 chilometri, collocando Verona tra le principali realtà italiane del settore.

Finanziamento europeo da 6 milioni per Verona e Vicenza

Il programma beneficia di un contributo europeo di 6 milioni di euro, assegnato a Magis Calore nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027.

Le risorse sono destinate a sostenere interventi per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento e per la promozione delle energie rinnovabili.

Il finanziamento sarà suddiviso equamente tra Verona e Vicenza, con una quota di 3 milioni di euro per ciascuna città.

Accanto al progetto Verona Ovest, infatti, è previsto anche l’intervento Vicenza Est 1.

I due programmi consentiranno complessivamente di realizzare 60 nuovi allacciamenti alla rete.

Emissioni, prevista una riduzione di quasi 10.000 tonnellate di CO₂

Tra gli obiettivi principali dell’investimento figura la decarbonizzazione del sistema energetico urbano.

Secondo le stime del progetto, una volta raggiunta la piena operatività, l’intervento permetterà di evitare l’emissione di quasi 10.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.

Il risultato atteso è legato al miglioramento dell’efficienza della rete e all’incremento dell’energia termica prodotta attraverso fonti rinnovabili.

L’ampliamento dovrebbe quindi contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali del territorio e alla riduzione dell’impatto delle attività di riscaldamento.

Le centrali di Borgo Trento e Forte Procolo

Il sistema Verona Ovest si basa principalmente su impianti di cogenerazione ad alto rendimento, che consentono di produrre energia elettrica e calore attraverso processi integrati.

Le centrali di Borgo Trento e Forte Procolo, collegate tra loro, costituiscono il nucleo dell’infrastruttura energetica del quadrante occidentale.

L’interconnessione permette di garantire continuità e affidabilità nella fornitura alle utenze servite.

Presso la centrale di Borgo Trento si trova inoltre il più grande impianto solare termico italiano a supporto di una rete di teleriscaldamento, una delle infrastrutture che caratterizzano il sistema gestito dal gruppo.

Magis Calore, 210 chilometri di rete tra Verona e Vicenza

Considerando entrambe le città, Magis Calore gestisce complessivamente 210 chilometri di teleriscaldamento.

Il sistema comprende otto impianti di cogenerazione, una centrale geotermica e l’impianto solare termico di Borgo Trento.

Nel corso del 2025, le infrastrutture hanno soddisfatto il fabbisogno energetico equivalente a quello di circa 141.000 abitanti tra Verona e Vicenza.

Questi dati collocano il Gruppo Magis tra i primi quattro operatori nazionali del settore, secondo le informazioni diffuse dalla società.

Con il completamento dei lavori a Ponte Catena e la prosecuzione del progetto Verona Ovest, la rete cittadina sarà ulteriormente potenziata.

L’intervento punta a coniugare sviluppo delle infrastrutture, maggiore efficienza energetica e riduzione delle emissioni, accompagnando il percorso di transizione energetica del territorio veronese.

Redazione

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