Fabio Cortesi, rappresentante del WWF, è il nuovo presidente della Consulta del Verde di Verona. L’elezione segna l’avvio di una nuova fase per l’organismo comunale dedicato alla tutela del patrimonio vegetale e al confronto sulle politiche ambientali cittadine.
Ad affiancarlo sarà Anna D’Andrea, nominata vicepresidente, che ricopre anche il ruolo di segretaria del Consiglio dell’Ordine degli Agronomi e Forestali.
La nuova presidenza intende rafforzare il contributo della Consulta nelle decisioni che riguardano alberature, spazi verdi e interventi urbanistici, favorendo una collaborazione più stretta tra amministrazione, professionisti, associazioni e cittadini.
Le priorità: tutela degli alberi e valutazione preventiva delle infrastrutture
Uno degli obiettivi indicati dal neopresidente riguarda il coinvolgimento della Consulta del Verde nelle fasi iniziali dei progetti infrastrutturali.
Secondo Cortesi, gli interventi destinati a modificare il territorio dovrebbero essere sottoposti al confronto con l’organismo consultivo prima dell’avvio operativo, così da individuare eventuali criticità e limitare le conseguenze sul patrimonio arboreo cittadino.
La Consulta, istituita circa due anni fa, svolge infatti funzioni di supporto e valutazione rispetto alle progettualità sul verde pubblico e all’applicazione del Regolamento del verde.
Tra i suoi compiti rientra anche la raccolta delle segnalazioni e delle richieste provenienti dalla cittadinanza, con l’obiettivo di favorire una gestione partecipata degli spazi verdi.
Cortesi: collaborazione tra assessorati e maggiore capacità propositiva
La nuova guida della Consulta punta a sviluppare un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla condivisione delle scelte.
Cortesi ha annunciato l’intenzione di incontrare a breve il sindaco di Verona e di promuovere un coinvolgimento più ampio dei diversi settori dell’amministrazione comunale.
La tutela del verde, secondo il presidente, non può essere affrontata esclusivamente come una questione ambientale, perché anche le opere pubbliche e gli interventi infrastrutturali possono incidere in maniera significativa sugli alberi e sugli spazi naturali della città.
Per questo motivo, la Consulta intende rafforzare il proprio ruolo propositivo, contribuendo all’individuazione di soluzioni condivise prima della realizzazione dei progetti.
L’assessore Federico Benini: una nuova fase per la partecipazione ambientale
Soddisfazione per l’elezione è stata espressa dall’assessore al Verde del Comune di Verona, Federico Benini, che ha sottolineato il valore dell’esperienza maturata da Cortesi nel WWF, nell’associazionismo e nel volontariato.
Benini ha evidenziato in particolare la sensibilità del nuovo presidente verso la protezione dell’ambiente e la tutela degli animali, considerandola una risorsa importante per le attività della Consulta.
L’assessore ha inoltre confermato la disponibilità dell’amministrazione a collaborare con la nuova presidenza, con l’obiettivo di rendere l’organismo un punto di riferimento sempre più attivo per il confronto sulle politiche del verde urbano.
Verde pubblico a Verona, il ruolo della Consulta nelle scelte della città
Con la nomina di Fabio Cortesi e Anna D’Andrea, la Consulta del Verde si prepara dunque a concentrarsi su prevenzione degli impatti ambientali, partecipazione pubblica e coordinamento istituzionale.
Il principale indirizzo annunciato riguarda la possibilità di intervenire nel dibattito sulle trasformazioni urbane con maggiore anticipo, affinché le esigenze di sviluppo delle infrastrutture siano valutate insieme a quelle di conservazione del patrimonio arboreo.
Il prossimo incontro con il sindaco rappresenterà uno dei primi passaggi della nuova presidenza per definire le modalità di collaborazione con l’amministrazione comunale e rafforzare il ruolo consultivo dell’organismo.
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