Borse di studio da 5mila euro, l’università di Verona sostiene i giovani talenti

L'ateneo veronese entra nel progetto nazionale Uni.On, promosso da UniCredit Foundation e Fondazione Don Gino Rigoldi. In Veneto disponibili 50 borse di studio per studenti meritevoli con difficoltà economiche. Previsti anche un campus gratuito, tutoraggio e un premio di 500 euro

Università di Verona

Università di Verona, 50 borse di studio per favorire l’accesso agli studi

Un’opportunità per gli studenti che desiderano proseguire la propria formazione dopo il diploma, ma devono fare i conti con difficoltà economiche e sociali. L’università di Verona aderisce a Uni.On – Accendi il tuo futuro, il programma nazionale che mette a disposizione 50 borse di studio da 5.000 euro ciascuna per il Veneto, accompagnate da attività formative e percorsi di orientamento.

L’ateneo scaligero rappresenta l’unica università veneta coinvolta nell’iniziativa, giunta alla sua terza edizione e promossa da UniCredit Foundation insieme alla Fondazione Don Gino Rigoldi.

Il progetto nasce per ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione universitaria, offrendo un sostegno concreto ai giovani che dimostrano impegno e capacità, ma che potrebbero incontrare ostacoli economici nella prosecuzione degli studi.

L’intervento si concentra soprattutto sulle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, oltre che sui percorsi universitari di carattere economico. Settori considerati strategici per la formazione di nuove competenze e per l’inserimento nel mercato del lavoro.

Borse di studio da 5.000 euro: come vengono erogati i contributi

Il programma prevede per il Veneto uno stanziamento complessivo di 250mila euro destinati alle 50 borse di studio universitarie.

Ogni studente selezionato potrà beneficiare di un contributo lordo di 5.000 euro, distribuito in due momenti differenti del percorso accademico.

La prima quota sarà riconosciuta all’inizio del primo anno universitario, mentre la seconda verrà assegnata soltanto dopo la verifica di specifiche condizioni legate al rendimento e alla continuità degli studi.

Per ottenere la parte conclusiva del finanziamento sarà necessario:

  • Conseguire almeno il 50% dei crediti formativi universitari previsti per il primo anno.

  • Iscriversi al secondo anno dello stesso corso di laurea per il quale è stata assegnata la borsa.

  • Rispettare le ulteriori condizioni indicate nel bando ufficiale.

Il sostegno economico sarà quindi collegato anche alla regolarità del percorso universitario, con l’obiettivo di incentivare la prosecuzione degli studi e ridurre il rischio di abbandono.

Campus universitario gratuito di 100 ore e premio da 500 euro

Una delle caratteristiche principali di Uni.On riguarda la possibilità di avvicinarsi concretamente all’ambiente accademico prima dell’immatricolazione.

Gli studenti coinvolti potranno partecipare a un campus immersivo gratuito della durata di 100 ore, organizzato all’interno dell’università di Verona.

Le attività saranno realizzate con il supporto educativo della cooperativa sociale Aribandus, partner territoriale dell’iniziativa.

Il campus permetterà ai partecipanti di conoscere più da vicino il funzionamento dell’università, approfondire le discipline di interesse e sviluppare una maggiore consapevolezza nella scelta del percorso formativo.

Al termine dell’esperienza è prevista una prova conclusiva.

Gli studenti che supereranno il test finale potranno ottenere un premio di 500 euro lordi, ulteriore incentivo collegato alla partecipazione e ai risultati raggiunti durante il percorso.

Il programma non si limita dunque all’erogazione di contributi economici, ma comprende un’attività preparatoria pensata per accompagnare i ragazzi nella transizione dalla scuola superiore all’università.

Chi può partecipare al bando Uni.On

L’iniziativa si rivolge agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado statali presenti in quattro regioni italiane: Veneto, Lombardia, Campania e Puglia.

Per accedere alla selezione sono richiesti specifici requisiti economici, scolastici e anagrafici legati al percorso di istruzione.

In particolare, il limite Isee familiare previsto per il 2026 è fissato a 26mila euro, mentre il rendimento scolastico deve raggiungere una media minima di 6,5 su 10.

I principali requisiti sono:

  • Iscrizione al quinto anno di una scuola superiore statale in una delle quattro regioni coinvolte.

  • Residenza sul territorio italiano.

  • Isee familiare 2026 non superiore a 26.000 euro.

  • Media dei voti almeno pari a 6,5 su 10 al termine sia del terzo sia del quarto anno.

L’accesso al programma avviene attraverso una candidatura individuale, da presentare secondo le modalità stabilite dagli organizzatori.

La scadenza indicata per l’invio delle domande è il 25 ottobre 2026. Gli interessati possono consultare il bando e verificare le condizioni di partecipazione attraverso il portale ufficiale union-borsedistudio.it.

Tutoraggio e sostegno durante il primo anno universitario

Oltre alle risorse finanziarie, Uni.On introduce un sistema di accompagnamento dedicato agli studenti che inizieranno il proprio percorso accademico.

Durante il primo anno universitario, i beneficiari potranno contare su attività di tutoraggio e 30 ore di supporto disciplinare, realizzate in collaborazione con Aribandus.

L’assistenza sarà finalizzata ad affrontare le difficoltà che possono emergere nei primi mesi di università, dalla gestione dello studio all’adattamento ai nuovi ritmi formativi.

Il passaggio dalla scuola secondaria all’università rappresenta infatti una fase delicata, soprattutto per chi proviene da contesti nei quali l’accesso agli studi accademici può essere ostacolato da condizioni economiche sfavorevoli.

Il programma intende intervenire proprio in questa fase, combinando orientamento, formazione e sostegno alla continuità degli studi.

Il dipartimento di Informatica coordina il progetto a Verona

All’interno dell’ateneo scaligero, il riferimento per la realizzazione delle attività sarà il dipartimento di Informatica, coinvolto nel coordinamento dell’iniziativa sul territorio.

L’adesione al programma rafforza le attività che l’università di Verona dedica all’orientamento degli studenti delle scuole superiori e al supporto durante il percorso accademico.

Cosimo Munari, delegato alle politiche di orientamento e tutorato dell’ateneo, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con UniCredit Foundation e Fondazione Don Gino Rigoldi.

Secondo Munari, il progetto si inserisce negli obiettivi strategici dell’università, che punta a rendere più accessibile la formazione superiore attraverso iniziative rivolte agli studenti in condizioni di fragilità economica e sociale.

L’esperienza di Uni.On risulta inoltre coerente con il lavoro sviluppato nell’ambito dell’Agenda Territori Attrattivi, attraverso la quale l’ateneo promuove collaborazioni con imprese e istituzioni per sostenere il diritto allo studio.

Tra le iniziative previste rientra anche il finanziamento di borse di studio legate al merito, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati del territorio.

Verona unico ateneo veneto coinvolto nel progetto nazionale

La partecipazione dell’università di Verona assume un significato particolare perché porta per la prima volta Uni.On in Veneto.

L’ateneo scaligero diventa così il punto di riferimento regionale per un programma che unisce sostegno economico, orientamento universitario e valorizzazione del merito scolastico.

Il progetto coinvolge realtà territoriali differenti e punta a offrire agli studenti opportunità formative che non dipendano esclusivamente dalle risorse economiche delle famiglie.

La presenza di un campus gratuito, di contributi per l’immatricolazione e di attività di accompagnamento consente di intervenire su diverse difficoltà che possono condizionare la scelta di iscriversi all’università.

Per gli studenti veneti interessati alle discipline Stem e all’economia, le 50 borse disponibili rappresentano una possibilità di sostegno per affrontare il primo anno accademico.

Le candidature resteranno aperte fino alla scadenza prevista dal bando, mentre le attività formative e i contributi economici saranno assegnati secondo le procedure definite dai promotori.

Redazione

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