Bonus spesa da 500 euro a Verona: oltre 10mila famiglie beneficiarie

La carta Dedicata a Te torna dal 4 novembre per sostenere i nuclei familiari con redditi più bassi. Previsti 500 euro per acquistare beni alimentari essenziali, ma non tutti gli aventi diritto all'Isee riceveranno il contributo. Sindacati e associazioni chiedono misure più incisive contro il caro vita

famiglia al supermercato spesa

Bonus spesa da 500 euro, a Verona coinvolte oltre 10mila famiglie

Un sostegno economico per alleggerire il peso della spesa quotidiana arriva a migliaia di famiglie veronesi. Dal 4 novembre torna operativa la carta Dedicata a Te, il contributo da 500 euro destinato all’acquisto di prodotti alimentari di prima necessità per i nuclei che rispettano determinati requisiti economici e familiari.

Nella provincia di Verona la misura dovrebbe raggiungere oltre 10mila famiglie, un numero sostanzialmente in linea con quello registrato nell’edizione precedente. Su scala nazionale, invece, i beneficiari previsti sono 1.177.597 nuclei familiari.

Il contributo viene erogato attraverso una carta elettronica prepagata distribuita da Poste Italiane. L’importo, pari a 500 euro annuali, può essere utilizzato esclusivamente per gli acquisti consentiti dalla normativa.

La misura rappresenta un aiuto concreto per chi deve affrontare il costo crescente dei generi alimentari, anche se le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori sottolineano la necessità di interventi economici più duraturi.

Chi può ricevere la carta Dedicata a Te

L’accesso al bonus è riservato alle famiglie che rientrano nei criteri stabiliti per l’assegnazione del contributo.

Il requisito economico principale è un Isee non superiore a 15mila euro, ma il reddito non costituisce l’unico elemento preso in considerazione.

Secondo i criteri riportati per questa edizione, la platea comprende nuclei familiari con almeno tre componenti, tra cui un minorenne, che non beneficiano di altre forme di sostegno economico incompatibili con la carta.

In particolare, risultano esclusi i nuclei che percepiscono:

  • Assegno di inclusione e altri strumenti di contrasto alla povertà.

  • Carta acquisti e ulteriori contributi economici destinati all’inclusione sociale.

  • Naspi e altre indennità di disoccupazione.

  • Trattamenti di integrazione salariale, come la cassa integrazione.

Avere un Isee inferiore a 15mila euro non garantisce automaticamente l’assegnazione dei 500 euro. Il numero delle carte disponibili è infatti limitato e la selezione avviene attraverso gli elenchi predisposti dagli enti competenti.

Verona, solo una parte delle famiglie con Isee basso riceverà il bonus

I dati relativi alla provincia di Verona evidenziano la distanza tra il numero delle famiglie che presentano un indicatore economico contenuto e quelle che potranno effettivamente beneficiare della carta.

Nel 2024, ultimo anno per il quale sono disponibili i dati citati, sono state presentate circa 130mila dichiarazioni Isee nel territorio provinciale.

Di queste, il 47,5% risultava inferiore alla soglia di 15mila euro, per un totale vicino alle 62mila dichiarazioni.

A fronte di questa platea, le carte previste sono poco più di 10mila. Il contributo raggiungerà quindi una quota stimata intorno al 16% dei nuclei con Isee al di sotto del limite economico previsto, secondo il confronto con i dati disponibili.

Si tratta di una differenza significativa, che mette in evidenza come il possesso del requisito reddituale rappresenti soltanto una delle condizioni necessarie per accedere alla misura.

Quando arrivano gli elenchi dei beneficiari

Le procedure per individuare i destinatari del bonus sono già state avviate dai Comuni, che hanno utilizzato gli strumenti informatici messi a disposizione dall’Inps per verificare e gestire le liste dei potenziali beneficiari.

Una volta completata questa fase, gli elenchi vengono trasmessi all’istituto previdenziale per le verifiche conclusive.

L’Inps dispone di dieci giorni dalla chiusura della procedura per rendere definitive le liste, che vengono successivamente inviate a Poste Italiane per consentire la distribuzione delle carte.

I Comuni provvedono quindi a pubblicare sui propri siti istituzionali le informazioni relative ai beneficiari del territorio.

Per sapere se si rientra tra i destinatari, sarà dunque importante consultare le comunicazioni ufficiali del proprio Comune di residenza.

Le amministrazioni locali forniranno anche le indicazioni necessarie per il ritiro della carta presso gli uffici postali abilitati.

Dal 4 novembre gli acquisti, prima spesa entro il 16 dicembre

Il calendario della misura prevede alcune scadenze che i beneficiari dovranno rispettare per non perdere il contributo.

L’attivazione delle carte con l’accredito dei 500 euro è prevista dal 4 novembre, data a partire dalla quale sarà possibile utilizzare le somme disponibili per gli acquisti autorizzati.

Un altro termine particolarmente importante riguarda il primo pagamento.

La carta dovrà essere utilizzata almeno una volta entro il 16 dicembre dell’anno di riferimento, secondo le scadenze indicate per l’edizione descritta.

Il mancato rispetto di questa condizione comporta la perdita della possibilità di utilizzare il beneficio.

Per questo motivo, dopo aver ricevuto la comunicazione di assegnazione, sarà necessario seguire le istruzioni per il ritiro e verificare tempestivamente l’attivazione della carta.

Cosa si può comprare con i 500 euro

La carta Dedicata a Te è destinata a sostenere le spese alimentari delle famiglie economicamente più fragili.

Il contributo può essere utilizzato per acquistare beni alimentari di prima necessità, secondo le categorie di prodotti ammesse dal programma.

Restano invece esclusi gli alcolici.

Rispetto ad alcune precedenti edizioni, cambia anche la possibilità di utilizzare la somma per altre tipologie di spesa.

Non è previsto l’acquisto di carburante, una possibilità che era stata introdotta in passato nell’ambito delle misure di sostegno alle famiglie.

Il bonus assume quindi una destinazione più circoscritta, concentrandosi sulle necessità alimentari quotidiane.

Federconsumatori Verona chiede interventi contro la povertà

L’introduzione del contributo viene accompagnata da valutazioni critiche sulla capacità della misura di rispondere alle difficoltà economiche delle famiglie.

Maurizio Framba, rappresentante di Federconsumatori Verona, richiama l’attenzione sul peggioramento delle condizioni economiche di numerosi nuclei rispetto al 2023, anno in cui era stata introdotta la prima versione del sostegno.

Secondo l’associazione, la soglia Isee di 15mila euro rischia di lasciare fuori famiglie che, pur superando il limite previsto, affrontano difficoltà economiche rilevanti.

Federconsumatori ritiene quindi necessario affiancare ai contributi occasionali politiche più ampie e strutturate, capaci di intervenire sulle cause dell’impoverimento e sulla riduzione del potere d’acquisto.

Spi Cgil: 500 euro all’anno non bastano contro il caro vita

Anche lo Spi Cgil Verona interviene nel dibattito sull’efficacia della carta prepagata.

Il segretario generale Adriano Filice riconosce l’utilità del contributo per i nuclei che riusciranno a ottenerlo, ma sottolinea come l’importo annuale sia limitato rispetto alle spese che gravano sulle famiglie.

Cinquecento euro all’anno corrispondono a circa 41,67 euro al mese, una somma che, secondo il sindacato, non può compensare stabilmente gli aumenti dei prezzi alimentari, delle utenze domestiche, degli affitti e delle prestazioni sanitarie.

Particolare attenzione viene rivolta alla situazione dei pensionati, molti dei quali devono affrontare costi crescenti con entrate mensili contenute.

Per l’organizzazione sindacale, il contrasto alla povertà dovrebbe passare attraverso pensioni adeguate, servizi pubblici accessibili e interventi sociali continuativi.

Come verificare l’assegnazione del bonus a Verona

Per le famiglie veronesi interessate alla carta Dedicata a Te, il passaggio decisivo sarà la pubblicazione degli elenchi definitivi da parte delle amministrazioni comunali.

Non è prevista una domanda individuale per ottenere il contributo: l’individuazione dei beneficiari avviene attraverso le procedure gestite da Inps e Comuni.

Chi possiede i requisiti dovrà quindi attendere le comunicazioni ufficiali e verificare le modalità previste per il ritiro della carta.

L’arrivo del bonus consentirà a oltre 10mila nuclei della provincia di Verona di disporre di una somma aggiuntiva per gli acquisti alimentari, mentre rimane aperto il confronto sulla necessità di strumenti permanenti per sostenere le famiglie maggiormente esposte alle difficoltà economiche.

Redazione

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