Proseguono a Verona gli accertamenti sui disordini avvenuti nella mattinata di venerdì 16 ottobre, con particolare riferimento agli episodi registrati nel quartiere di Veronetta, nei pressi dell’istituto Giorgi. La polizia di Stato sta esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza e le riprese circolate sul web per ricostruire quanto accaduto e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
Al momento, il bilancio delle attività investigative comprende 21 studenti denunciati: 19 dell’istituto Giorgi e due del Berti. Tra i ragazzi individuati nella prima fase degli accertamenti relativi agli episodi vicino al Giorgi figura anche un maggiorenne.
Le indagini sono ancora in corso e puntano a chiarire le responsabilità nei diversi episodi, caratterizzati da cassonetti incendiati, lancio di oggetti e utilizzo di fumogeni. Durante gli interventi, gli agenti hanno inoltre sequestrato diversi oggetti potenzialmente pericolosi e raccolto reperti che saranno sottoposti a ulteriori verifiche.
Cassonetti in fiamme e oggetti lanciati a Veronetta
Le situazioni più critiche si sono verificate nei pressi dell’istituto Giorgi, dove alla centrale operativa della questura sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti la presenza di circa 80 persone, molte delle quali con il volto coperto.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alcuni dei presenti avrebbero posizionato cassonetti al centro della carreggiata per poi appiccare il fuoco. Sarebbero stati inoltre lanciati oggetti contundenti e accesi fumogeni, provocando una situazione di pericolo nell’area interessata.
Per spegnere le fiamme è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco, mentre gli equipaggi delle volanti e gli investigatori della Digos hanno raggiunto la zona per effettuare i controlli e individuare le persone coinvolte.
Alla vista degli agenti, alcuni giovani presenti nelle vicinanze dei cassonetti incendiati si sarebbero allontanati nelle strade circostanti. Diciannove ragazzi sono stati fermati e accompagnati negli uffici della questura, dove sono stati denunciati per danneggiamento seguito da incendio, getto pericoloso di cose e blocco stradale.
Nel corso degli accertamenti è stato rilevato anche il danneggiamento parziale di un’automobile, ulteriore conseguenza degli episodi verificatisi nella zona.
Sequestrati un manganello, una catena e un coltello
Le verifiche condotte nelle strade vicine ai luoghi dei disordini hanno portato al rinvenimento e al sequestro di diversi oggetti. Tra questi figurano un manganello telescopico, una catena di grandi dimensioni e un coltello con una lama lunga circa 14 centimetri.
Gli investigatori stanno inoltre esaminando alcuni reperti recuperati nei pressi dei cassonetti bruciati. Il personale della polizia scientifica ha raccolto una bottiglia di plastica con tracce di benzina, una bomboletta di deodorante, frammenti di una bottiglia di vetro con un pezzo di stoffa e un accendino.
Il materiale sarà sottoposto ad approfondimenti per verificare se possa essere collegato agli incendi e agli altri episodi contestati. Gli oggetti sequestrati e i reperti raccolti rappresentano elementi utili per gli accertamenti, ma il loro eventuale ruolo nei fatti dovrà essere verificato attraverso le attività investigative.
Due studenti denunciati dopo gli episodi all’istituto Berti
Un secondo intervento delle forze dell’ordine ha riguardato l’istituto Berti, dove intorno alle 8.10 era stata segnalata la presenza di un piccolo gruppo di giovani intenti a lanciare fumogeni verso l’ingresso carraio della scuola.
Gli agenti intervenuti hanno successivamente esaminato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, riuscendo a identificare due studenti dell’istituto. Anche nei loro confronti è scattata una denuncia, in questo caso per getto pericoloso di cose.
Gli episodi vicino al Berti si inseriscono nel quadro più ampio degli avvenimenti registrati venerdì mattina nell’area cittadina, con interventi distinti e accertamenti mirati a individuare i responsabili dei singoli comportamenti.
La polizia analizza i filmati per individuare altri responsabili
L’attività investigativa non si è conclusa con le prime denunce. La questura sta continuando a esaminare le immagini registrate dalle telecamere e i video pubblicati online, con l’obiettivo di ricostruire gli spostamenti dei gruppi presenti e verificare se altre persone abbiano preso parte ai disordini.
La revisione del materiale audiovisivo potrà contribuire a chiarire la successione degli eventi e a individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo gli elementi raccolti sul posto, compresi gli oggetti sequestrati e i reperti repertati dalla polizia scientifica.
Sono 21, al momento, i giovani denunciati nell’ambito degli episodi avvenuti nei pressi degli istituti Giorgi e Berti, mentre proseguono le verifiche per accertare eventuali altre responsabilità.
La vicenda ha comportato incendi di cassonetti, disagi alla circolazione, il danneggiamento parziale di un’automobile e il coinvolgimento di più squadre delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Gli accertamenti in corso dovranno definire nel dettaglio le condotte contestate e gli eventuali collegamenti tra i diversi episodi della mattinata.
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