Carburanti, a Verona benzina sotto i 2 euro in appena il 45% dei distributori

L’indagine di Facile.it sui prezzi aggiornati al 12 ottobre evidenzia le differenze tra le province venete. Per il gasolio, nella provincia scaligera solo il 22% degli impianti resta sotto quota 2,20 euro al litro.

Il costo dei carburanti continua a pesare sugli automobilisti veneti dopo la fine dello sconto sulle accise. Nonostante il rincaro del diesel, in alcune stazioni di servizio è ancora possibile trovare prezzi inferiori a determinate soglie, con differenze significative tra le province.

A fotografare la situazione è un’indagine di Facile.it, basata sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). La rilevazione prende in esame i distributori della rete stradale veneta, escludendo le autostrade e considerando gli impianti che hanno comunicato un aggiornamento dei prezzi di benzina o gasolio dal 5 ottobre in avanti.

I dati aggiornati al 12 ottobre indicano che il 23% dei distributori analizzati, circa 377 su oltre 1.662, vendeva il gasolio in modalità self a meno di 2,20 euro al litro. Per la benzina la situazione è più favorevole: circa 856 impianti, pari al 51% del totale, proponevano il carburante sotto i 2 euro al litro.

Gasolio, Verona sotto la media regionale

Guardando alle singole province, Vicenza registra la quota più elevata di distributori con diesel sotto i 2,20 euro al litro: il 28%, equivalente a 84 impianti. Seguono Venezia con il 26% e 65 stazioni di servizio e Rovigo con il 23%, pari a 26 distributori.

La provincia di Verona si ferma invece al 22%, con 69 impianti sotto la soglia individuata dall’indagine. Percentuali inferiori si registrano a Belluno, con il 20% e 19 distributori, e a Padova, con il 19% e 61 impianti.

Chiude la graduatoria Treviso, dove soltanto il 18% dei distributori esaminati, corrispondente a 53 stazioni di servizio, offriva il gasolio a meno di 2,20 euro al litro.

Benzina sotto i 2 euro: Verona al 45%

Per la benzina verde i risultati sono complessivamente migliori, ma anche in questo caso emergono differenze territoriali. Padova è in testa alla classifica veneta: il 59% degli impianti analizzati, pari a 188 distributori, proponeva un prezzo self inferiore a 2 euro al litro.

Al secondo posto si trova Venezia, con il 57% e 143 stazioni di servizio, seguita da Vicenza con il 53% e 156 distributori. Più distanti Rovigo, al 48% con 55 impianti, e Treviso, al 47% con 136.

La provincia di Verona si colloca al 45%: sono 144 i distributori che, al momento della rilevazione, vendevano la benzina sotto i 2 euro al litro. La percentuale più bassa spetta a Belluno, dove la soglia era rispettata soltanto dal 36% degli impianti, pari a 34 distributori.

I prezzi medi regionali al 14 ottobre

Un ulteriore aggiornamento dei dati ufficiali del Mimit, riferito al 14 ottobre, conferma il livello elevato dei prezzi medi sulla rete stradale del Veneto.

La benzina in modalità self raggiunge una media regionale di 2,031 euro al litro, mentre per il gasolio il valore sale a 2,251 euro al litro. Le rilevazioni successive potranno evidenziare eventuali variazioni, anche in relazione alle politiche di prezzo adottate dai singoli operatori.

Redazione

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