Una condanna a 18 anni di reclusione per l’omicidio di un connazionale investito ripetutamente con un’automobile. È la pena inflitta a Mlika Mongi, cittadino tunisino di 53 anni, riconosciuto colpevole della morte di Mohamed Manoubi, 55 anni, avvenuta il 20 febbraio a San Bonifacio, in provincia di Verona.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare Alessia Silvi del Tribunale di Verona, al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato.
La vittima investita più volte davanti al centro commerciale
Secondo la ricostruzione dei fatti, Mongi aveva utilizzato la propria automobile per travolgere il 55enne davanti a un centro commerciale di San Bonifacio.
L’imputato era passato ripetutamente con il veicolo sul corpo della vittima, provocandone la morte.
I due uomini si conoscevano e il rapporto tra loro si sarebbe progressivamente deteriorato a causa di una questione economica rimasta irrisolta per diversi anni.
La controversia per il parcheggio da 50 euro al mese
All’origine del conflitto ci sarebbe stata una richiesta di pagamento avanzata da Manoubi per un posto auto utilizzato dall’amico.
La vittima aveva chiesto 50 euro mensili per l’occupazione del parcheggio, ma secondo quanto emerso l’importo non sarebbe stato versato per quattro anni.
La controversia avrebbe alimentato nel tempo il risentimento sfociato nell’aggressione mortale del 20 febbraio.
Lo speronamento davanti alla caserma dei Carabinieri
Nella stessa giornata dell’omicidio si era verificato anche un altro episodio violento.
Mongi aveva speronato l’automobile del cugino proprio davanti alla sede della Compagnia dei Carabinieri di San Bonifacio.
L’episodio si inserisce nella ricostruzione degli avvenimenti che hanno preceduto o accompagnato il delitto.
La sentenza del Tribunale di Verona
Il procedimento giudiziario si è svolto con rito abbreviato davanti al Gup Alessia Silvi.
Al termine del processo, il 53enne è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Mohamed Manoubi e condannato a 18 anni di carcere.
La vicenda giudiziaria riguarda un delitto maturato nell’ambito di un rapporto personale compromesso da una disputa economica, culminata nell’investimento mortale avvenuto a San Bonifacio.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.