Immigrazione a Verona, oltre 112mila stranieri: i dati su lavoro e integrazione

Il Dossier Statistico Immigrazione 2026 fotografa una provincia sempre più multiculturale. Verona guida il Veneto per incidenza dei residenti stranieri, mentre cambiano le provenienze, aumentano i giovani con background migratorio e si consolidano i percorsi di inserimento sociale

straniero

Verona prima in Veneto per incidenza della popolazione straniera

La presenza di cittadini stranieri nella provincia di Verona continua a crescere, confermando il ruolo dell’immigrazione nelle trasformazioni demografiche, economiche e sociali del territorio. All’inizio del 2026, i residenti con cittadinanza straniera hanno raggiunto quota 112.714, pari al 12,1% dei 930.842 abitanti distribuiti nei 98 Comuni della provincia.

Un dato che colloca Verona al primo posto in Veneto per incidenza della popolazione straniera e che emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2026, presentato al Polo Zanotto dell’università scaligera.

Rispetto all’anno precedente, quando i residenti stranieri erano 111.449, si registra un incremento di 1.265 persone, corrispondente all’1,1%. Una crescita contenuta ma significativa, che si inserisce in un quadro caratterizzato da una presenza migratoria ormai stabilmente radicata nel territorio.

L’indagine, elaborata dal Centro Studi e Ricerche Idos insieme al Centro Studi Confronti e all’Istituto di Studi Politici S. Pio V, offre un’analisi articolata delle principali dinamiche migratorie, dall’occupazione all’istruzione, fino all’accoglienza e all’acquisizione della cittadinanza italiana.

Giovani e famiglie, il contributo dell’immigrazione alla demografia

Uno degli elementi più rilevanti riguarda la composizione anagrafica dei residenti stranieri, sensibilmente più giovane rispetto a quella della popolazione italiana.

Il 44,6% dei cittadini stranieri ha un’età compresa tra zero e 34 anni, mentre tra gli italiani la stessa fascia rappresenta il 31,7%.

Anche la presenza dei minori assume un peso importante. Nel Veronese vivono 23.492 bambini e ragazzi con cittadinanza straniera, equivalenti al 16,6% di tutti i minorenni residenti nella provincia.

Nonostante questa struttura demografica, il numero delle nascite nelle famiglie straniere sta diminuendo. Nel 2019 erano stati registrati 1.675 nuovi nati da genitori stranieri, mentre nel 2025 il totale è sceso a 1.116.

La riduzione della natalità raggiunge quindi il 33% in sei anni, evidenziando un progressivo avvicinamento ai comportamenti demografici della popolazione italiana.

I nati da genitori stranieri continuano comunque a rappresentare il 18,9% delle nascite provinciali.

Nel corso del 2025, considerando 1.116 nascite e 284 decessi, il saldo naturale della popolazione straniera è risultato positivo per 832 persone.

A incidere sull’andamento demografico sono anche i movimenti internazionali: 5.767 iscrizioni dall’estero contro 729 cancellazioni hanno prodotto un saldo migratorio positivo di 5.038 unità.

Cambiano le provenienze: cresce l’Asia meridionale, cala l’Est Europa

La composizione delle comunità straniere residenti nel Veronese sta attraversando una fase di trasformazione.

Le variazioni più consistenti in aumento riguardano alcuni Paesi dell’Asia meridionale. In particolare, si contano 357 residenti in più provenienti dallo Sri Lanka, 265 dal Pakistan, 231 dall’India e 209 dal Bangladesh.

Di segno opposto l’andamento di alcune comunità dell’Europa orientale. I residenti di cittadinanza moldava diminuiscono di 662 unità, mentre quelli romeni registrano una flessione di 471 persone.

Questi cambiamenti si riflettono anche sulla distribuzione per genere. La popolazione straniera maschile è aumentata di 1.527 unità, soprattutto in relazione ai flussi provenienti dal subcontinente indiano.

Le donne rappresentano complessivamente il 49,4% degli stranieri residenti, mantenendo una presenza particolarmente significativa nelle comunità provenienti da Ucraina, Moldova e Romania.

Permessi di soggiorno, lavoro e famiglia tra le principali motivazioni

Un altro capitolo centrale del dossier riguarda la condizione amministrativa dei cittadini non comunitari.

Alla fine del 2025, i titolari di un regolare permesso di soggiorno nella provincia di Verona erano 71.911, corrispondenti al 17,7% del totale regionale.

Il 35,6% disponeva di un titolo di lungo periodo, mentre il restante 64,4% possedeva un permesso a scadenza.

Tra questi ultimi, la motivazione più frequente era quella familiare, con il 46,9% dei casi, seguita dal lavoro con il 35,6%. Quote inferiori riguardavano la protezione internazionale, pari al 7,1%, e le richieste di asilo, al 6,9%.

Nel corso dell’anno sono stati inoltre rilasciati 8.486 nuovi permessi di soggiorno. Il lavoro ha rappresentato il 38% dei primi rilasci, mentre i ricongiungimenti familiari hanno inciso per il 34,9% e la protezione internazionale per il 22,1%.

I dati mostrano quindi come l’ingresso e la permanenza dei cittadini non comunitari siano legati a esigenze occupazionali, rapporti familiari e percorsi di protezione.

Decreto Flussi, Verona ai vertici nazionali per le richieste di lavoro

Il rapporto approfondisce anche il ruolo del territorio scaligero nelle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri.

Nel 2024 Verona si è collocata al primo posto in Italia per numero di richieste di permesso per lavoro presentate attraverso il Decreto Flussi, con 2.337 istanze.

Il tasso di successo indicato dal dossier, calcolato in relazione alle quote disponibili, è stato del 34%.

La Prefettura di Verona figura inoltre tra le venti strutture provinciali italiane con il maggior numero di pratiche da gestire, distinguendosi per la capacità di portare a conclusione le procedure.

Per il Decreto Flussi 2025, le richieste conteggiate al termine dell’iter sono state 897, con un tasso di successo del 17,1%, superiore alla media nazionale.

Sul fronte imprenditoriale emerge invece un segnale negativo: nel 2025 le imprese individuali con titolare nato all’estero sono diminuite del 4,3%.

Scuola e università, oltre 22mila studenti con cittadinanza straniera

L’istruzione rappresenta uno degli ambiti più significativi per comprendere il radicamento delle comunità migranti.

Nell’anno scolastico 2024/2025, le scuole della provincia di Verona hanno accolto 22.449 studenti con cittadinanza non italiana, il numero più elevato tra tutte le province venete.

Il dato evidenzia la rilevanza della presenza di bambini e adolescenti stranieri nel sistema educativo locale e il ruolo delle istituzioni scolastiche nei processi di inclusione.

Anche l’università contribuisce all’internazionalizzazione del territorio. Nell’anno accademico 2024/2025, l’ateneo scaligero contava 906 studenti internazionali in possesso di un titolo di studio conseguito all’estero.

Tra le esperienze valorizzate dal dossier compare inoltre il programma di accoglienza sviluppato dall’università in collaborazione con il Cestim e altre realtà territoriali.

L’iniziativa, destinata a studenti e ricercatori provenienti da Paesi interessati da situazioni di emergenza, viene presentata come un esempio di accoglienza sostenuta dalla collaborazione tra istituzioni e comunità locale, secondo il modello della community sponsorship.

Cittadinanza italiana, oltre 5.500 acquisizioni in un anno

Il consolidamento della presenza migratoria emerge anche attraverso le acquisizioni della cittadinanza.

Nel 2025, 5.514 cittadini stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana nella provincia di Verona, un numero inferiore del 5% rispetto all’anno precedente.

Il tasso di acquisizione si è attestato al 49,3 per mille.

A questo fenomeno si affianca la presenza di almeno 27.122 cittadini italiani nati all’estero e residenti nel Veronese.

Si tratta di una componente che contribuisce a descrivere la dimensione del background migratorio nella popolazione provinciale, oltre i soli dati relativi ai residenti con cittadinanza straniera.

Accoglienza dei richiedenti asilo, diminuiscono le presenze nei centri

Il sistema di accoglienza provinciale registra una riduzione delle persone ospitate nei Centri di Accoglienza Straordinaria.

Le presenze, pari a 1.893 nel dicembre 2025, sono scese a 1.666 all’inizio di ottobre 2026, con una diminuzione di 227 persone.

Accanto ai Cas continuano a operare i progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione, che coinvolgono i Comuni di Verona, Bosco Chiesanuova e Fumane.

Le attività territoriali si inseriscono in un sistema che comprende servizi di prima accoglienza e percorsi finalizzati all’inserimento sociale delle persone beneficiarie.

Il Dossier Immigrazione presentato all’università di Verona

La presentazione del rapporto si è svolta nell’aula T1 del Polo Zanotto, su iniziativa del Cestim e della Commissione per la cooperazione internazionale allo sviluppo dell’università di Verona.

All’incontro hanno partecipato circa 150 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle organizzazioni sindacali, della scuola, del volontariato e del terzo settore.

La pubblicazione costituisce un lavoro di ricerca di ampio respiro: 512 pagine, 89 tabelle, 46 infografiche e 98 capitoli, realizzati grazie al contributo di 148 autori provenienti da 24 università e 54 organizzazioni, associazioni ed enti pubblici.

Il quadro restituito dal Dossier Statistico Immigrazione 2026 descrive una provincia nella quale la presenza straniera non è più riconducibile soltanto ai nuovi arrivi, ma comprende famiglie stabilmente residenti, studenti, lavoratori e persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Le principali sfide per Verona riguardano l’inserimento lavorativo, l’inclusione scolastica, la gestione dei percorsi di accoglienza e l’evoluzione demografica, in un territorio nel quale la popolazione con background migratorio costituisce una componente consolidata della realtà sociale ed economica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

slow food
Dalla Valpolicella alla Lessinia, fino alla pianura veronese, sono quattro i locali della provincia di...
Casa Agec
La giunta comunale approva due progetti di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico nelle case popolari....
Tommaso Ferrari
Il Comune approva le linee guida per recuperare l'ex magazzino ferroviario abbandonato dal 2006. Il...

Altre notizie