L’aeroporto Valerio Catullo di Verona rafforza la propria presenza nel panorama del trasporto aereo del Nord-Est, sostenuto da un aumento dei passeggeri e dall’ampliamento della rete di collegamenti. Nei primi nove mesi del 2026 lo scalo scaligero ha registrato 3,5 milioni di passeggeri, con una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il risultato conferma il ruolo strategico dell’aeroporto per il territorio veronese e per un bacino che comprende il Veneto occidentale, il lago di Garda e il Trentino-Alto Adige. La crescita interessa sia i flussi turistici in arrivo sia i viaggiatori in partenza, favoriti da una rete di rotte che comprende collegamenti di breve, media e lunga percorrenza.
I dati sono stati presentati durante il Venice Airport Workshop, appuntamento dedicato al confronto tra compagnie aeree e operatori del turismo. L’incontro ha rappresentato un’occasione per analizzare l’andamento del mercato e delineare le prospettive dello scalo veronese in vista delle prossime stagioni.
Casablanca resta collegata anche durante l’inverno
Tra le conferme più rilevanti per la stagione invernale 2026-2027 figura il collegamento tra Verona e Casablanca, operato dalla compagnia Royal Air Maroc. La rotta, inaugurata il 21 giugno 2026, sarà mantenuta per tutta la stagione fredda con tre voli alla settimana.
La prosecuzione del servizio rappresenta un’opportunità per consolidare i rapporti tra il territorio veronese e il Marocco, offrendo ai passeggeri un collegamento diretto con uno dei principali snodi aeroportuali del Paese nordafricano.
La presenza di Casablanca nella rete del Catullo assume importanza anche per le possibilità di proseguimento del viaggio. Attraverso l’hub marocchino, infatti, i passeggeri possono raggiungere numerose destinazioni dell’Africa occidentale e centrale, ampliando le alternative disponibili per chi viaggia per motivi turistici, familiari o professionali.
La conferma della rotta arriva in una fase in cui il settore aereo deve confrontarsi con uno scenario internazionale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi operativi. Nonostante queste difficoltà, le prospettive indicate per l’aeroporto veronese restano positive.
Dal 2027 nuovo collegamento con Roma Fiumicino
L’orizzonte di sviluppo del Catullo guarda anche alla stagione estiva 2027, quando è previsto l’avvio di un collegamento diretto con Roma Fiumicino operato da Ita Airways.
Il servizio partirà il 28 marzo 2027 e prevede tre frequenze giornaliere, offrendo ai passeggeri veronesi un collegamento con il principale hub aeroportuale italiano.
La nuova rotta potrà agevolare gli spostamenti verso la capitale e, allo stesso tempo, ampliare le possibilità di connessione con destinazioni nazionali e internazionali raggiungibili attraverso Fiumicino. Il collegamento potrà risultare utile sia per chi viaggia per lavoro sia per i passeggeri diretti verso mete turistiche che richiedono uno scalo intermedio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo del gruppo Lufthansa sul mercato veronese. Il gruppo è già presente al Catullo con collegamenti verso Francoforte e Monaco, due aeroporti che svolgono un ruolo importante nella rete europea e intercontinentale.
L’introduzione della rotta per Roma amplia quindi le opzioni disponibili per i viaggiatori, affiancando i collegamenti già operativi e rafforzando l’accessibilità dello scalo.
Jet2.com amplia le destinazioni verso il Regno Unito
Un’altra novità riguarda il mercato britannico, particolarmente rilevante per il traffico internazionale dell’aeroporto di Verona. Jet2.com introdurrà il collegamento con Bournemouth, portando a 12 il numero delle destinazioni britanniche collegate con il Catullo.
L’espansione della rete conferma il peso del Regno Unito per lo scalo scaligero, indicato come il primo mercato internazionale dell’aeroporto. Il rafforzamento dei collegamenti britannici può favorire sia l’arrivo di turisti verso Verona e le località circostanti sia gli spostamenti dei residenti diretti nel Regno Unito.
Il territorio veronese dispone infatti di un’offerta turistica che comprende il patrimonio storico e culturale della città, le località del lago di Garda e le destinazioni montane raggiungibili nell’area più ampia del Nord-Est. Una rete di voli più articolata può contribuire a rendere queste mete accessibili a un numero maggiore di visitatori internazionali.
Un ruolo strategico per il turismo del Nord-Est
La crescita del traffico passeggeri e l’introduzione di nuove rotte rafforzano la funzione del Valerio Catullo come porta d’accesso al territorio. L’aeroporto serve infatti un’area che supera i confini provinciali e intercetta una domanda legata al turismo, agli spostamenti per lavoro e ai collegamenti con altri aeroporti nazionali ed esteri.
Il dato dei 3,5 milioni di passeggeri registrati nei primi nove mesi del 2026 costituisce un indicatore positivo per lo scalo, mentre le novità previste tra l’inverno e l’estate successiva delineano un ulteriore ampliamento dell’offerta.
La continuità del collegamento con Casablanca, l’arrivo dei voli giornalieri per Roma Fiumicino e la nuova destinazione britannica di Bournemouth rappresentano tre direttrici differenti di sviluppo: l’accesso ai mercati africani attraverso un hub internazionale, il rafforzamento delle connessioni nazionali e l’ampliamento della rete turistica europea.
Le prossime stagioni saranno decisive per verificare l’andamento della domanda e la capacità delle nuove rotte di consolidare i risultati raggiunti. Intanto, il Catullo prosegue il proprio percorso di crescita, puntando su nuovi collegamenti e su una rete aerea sempre più articolata a servizio di Verona e del Nord-Est.
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