Il rapporto tra arte figurativa e cultura musicale nel Rinascimento sarà al centro di un nuovo appuntamento dei Musei Civici di Verona. Martedì 3 novembre 2026, alle ore 17, la sala Galtarossa del Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” ospiterà la conferenza “Armonie dipinte: la pittura nello spazio sonoro del Rinascimento”.
L’incontro sarà condotto da Laura Moretti, studiosa della School of Art History dell’University of St Andrews, nel Regno Unito, e rientra nel programma di conferenze dei Musei Civici per il ciclo 2026-2027.
L’iniziativa proporrà una lettura delle opere rinascimentali che va oltre il loro valore estetico, approfondendo il ruolo delle immagini negli ambienti in cui venivano originariamente collocate.
Da Tiziano a Tintoretto, la pittura incontra la musica
Al centro dell’intervento ci sarà l’interazione tra pittura, esecuzione musicale e spazi architettonici nell’Italia della prima età moderna.
La conferenza prenderà spunto da alcune opere presentate in mostra, con particolare attenzione ai dipinti di Tiziano, Zelotti, Tintoretto e della bottega di Benson.
Attraverso questi esempi, Laura Moretti ricostruirà le modalità con cui le immagini venivano osservate e vissute nei contesti per i quali erano state realizzate.
L’obiettivo sarà comprendere come l’esperienza visiva potesse intrecciarsi con l’ascolto della musica e con le relazioni sociali, offrendo una prospettiva più ampia sulla funzione della pittura rinascimentale.
L’analisi unirà elementi di storia dell’arte, storia sociale e storia dell’esecuzione musicale, mettendo in relazione discipline che contribuirono alla vita culturale dell’epoca.
Ville, palazzi e accademie: gli spazi della cultura rinascimentale
Un’attenzione particolare sarà dedicata agli ambienti che ospitavano le opere pittoriche e le attività musicali.
Ville, palazzi cittadini e sedi accademiche costituivano luoghi di incontro nei quali l’arte poteva accompagnare conversazioni, esecuzioni strumentali e momenti di socialità.
Tra gli esempi affrontati figura il celebre ridotto di Mario Bevilacqua, uno spazio legato al collezionismo e alla vita culturale veronese.
La ricostruzione di questi contesti permetterà di approfondire il rapporto tra gli oggetti artistici, l’architettura degli ambienti e le pratiche musicali.
Il dipinto rinascimentale sarà quindi considerato non soltanto come un’opera da contemplare, ma anche come parte di un’esperienza sensoriale più articolata, nella quale suoni, immagini e relazioni contribuivano a definire l’identità degli spazi.
Come partecipare alla conferenza del 3 novembre
L’appuntamento è in programma martedì 3 novembre 2026 alle ore 17, nella sala Galtarossa del Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” di Verona.
L’accesso sarà consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Per gli interessati è previsto il rilascio di un attestato di frequenza. Per ottenerlo sarà necessario documentare la partecipazione attraverso la firma sia all’inizio sia al termine dell’incontro.
La conferenza si inserisce nel calendario di approfondimenti culturali promosso dai Musei Civici di Verona per il 2026-2027, con l’obiettivo di offrire nuove chiavi di lettura del patrimonio artistico.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare la pagina ufficiale dei Musei Civici di Verona.
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