Nadir Rossi, il 35enne arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Jessica Dalla Chiara attraverso la somministrazione di insulina, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
La decisione è stata comunicata dai suoi difensori al termine dell’interrogatorio di garanzia, che si è svolto nella mattinata di lunedì 2 novembre al Tribunale di Verona.
Rossi, che in passato ha lavorato come infermiere al Pronto soccorso dell’ospedale Borgo Roma, è al centro dell’indagine sulla morte della moglie.
L’ipotesi accusatoria è che la donna sia stata uccisa mediante la somministrazione di insulina. Si tratta di una contestazione investigativa, non di una responsabilità giudiziariamente accertata.
La difesa: “Procedimento particolarmente complesso”
A rendere nota la scelta del 35enne sono stati gli avvocati Giacomo Giulianelli e Davide Lovato, che assistono l’indagato.
In una nota, i legali hanno spiegato che la decisione di non rispondere si inserisce in un procedimento caratterizzato da una documentazione investigativa particolarmente ampia.
“Il procedimento è particolarmente complesso e comprende una mole considerevole di atti e di elementi investigativi, che richiedono un esame attento e approfondito” hanno dichiarato i difensori.
Gli avvocati hanno sottolineato di essere impegnati nella valutazione del materiale raccolto, tenendo conto della gravità delle accuse e della delicatezza della vicenda.
Gli avvocati: “Ogni valutazione nelle sedi giudiziarie”
La difesa ha ribadito la necessità di esaminare integralmente gli atti prima di affrontare le questioni relative al procedimento.
“Riteniamo che ogni valutazione debba essere compiuta sulla base di un esame completo degli atti e che ogni questione debba essere affrontata nelle sedi giudiziarie competenti” si legge nella nota.
I legali hanno inoltre precisato che ci saranno tempi e occasioni per sviluppare le valutazioni difensive, mantenendo il riserbo sulla vicenda.
La scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere è un diritto previsto dall’ordinamento e non costituisce un’ammissione di responsabilità.
L’interrogatorio di garanzia si è quindi concluso senza dichiarazioni dell’indagato sui fatti contestati. La posizione di Rossi resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.
In Tribunale durante l’udienza di convalida dell’arresto di Nadir Rossi, il suo difensore, avvocato Giacomo Giulianelli, ha presentato un’istanza affinché l’infermiere accusato dell’omicidio della moglie venga posto ai domiciliari. “La figlia chiede di stare con il papà – ha spiegato il legale – il mio assistito è molto legato alla figlia”.
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