Due operazioni della polizia in meno di sessanta minuti non sono state sufficienti a placare la furia di due donne italiane, che sono state infine arrestate con le accuse di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Le due, infatti, si sono scagliate prima contro alcune auto in sosta e successivamente contro gli agenti della squadra Volanti.
Il primo allarme è stato dato poco dopo le tre del mattino da un tassista, che ha chiesto l’intervento della polizia in via San Giovanni Lupatoto. Il tassista ha raccontato di aver trasportato due donne che, una volta giunte a destinazione, si sono rifiutate di pagare e lo hanno minacciato. Gli agenti intervenuti hanno trovato le due donne in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol. Grazie alla loro cautela, i poliziotti sono riusciti a calmare la situazione senza ulteriori incidenti.
Tuttavia, dopo poco più di mezz’ora, un’altra chiamata è arrivata alla centrale operativa della questura. In via Imola, due donne visibilmente agitate stavano colpendo il citofono di un edificio con dei caschi da moto, per poi fuggire urlando a bordo di uno scooter. La Volante è riuscita a intercettare le fuggitive poco lontano, riconoscendo in loro le stesse donne fermate poco prima.
Nel secondo intervento, le donne hanno reagito con violenza. Una ha iniziato a inveire contro gli agenti, in particolare contro le poliziotte, mentre l’altra si è rifiutata di mostrare la patente, aggredendo fisicamente i poliziotti e tentando di colpirli e mordere uno di loro. Anche dopo essere stata fermata, la donna alla guida dello scooter ha cercato di colpire gli agenti con calci.
Durante il trasferimento delle due donne in questura, altri agenti hanno seguito il percorso fatto dallo scooter, trovando tre auto danneggiate e una visiera di casco abbandonata sull’asfalto, riconducibile a uno degli oggetti usati per danneggiare il citofono.
Le due donne, identificate come una quarantunenne di Verona e una quarantottenne di Rovigo, già note alle forze dell’ordine, sono state arrestate per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. La donna alla guida dello scooter è stata anche denunciata per porto di oggetti atti a offendere, avendo con sé un cacciavite e un coltello a serramanico, e sanzionata per guida con patente revocata.
Ieri mattina, 22 luglio, al termine del rito direttissimo, gli arresti sono stati convalidati e le due donne sono state sottoposte all’obbligo di firma per tre giorni alla settimana.
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