Le difficoltà a intervenire chirurgicamente per urgenze, causate dalla chiusura delle sale operatorie, sono solo una parte del problema. Un quadro desolante si delinea nel settore sanitario, appesantito da un trend preoccupante: tra il 2019 e il 2022, ben 1582 medici e 2632 infermieri hanno rassegnato volontariamente le proprie dimissioni. Inoltre, tra il personale che rimane, cresce la tentazione di abbandonare il settore pubblico per rivolgersi al privato.
Nonostante le rassicurazioni di sospensioni temporanee e promesse di ripristini autunnali, la realtà mostra un peggioramento costante. Questo processo negativo può essere arrestato solo attraverso investimenti significativi e la garanzia di stipendi e condizioni di lavoro adeguate.
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