Un incremento significativo delle attività di ristorazione a fronte di una riduzione dei bar e dei negozi caratterizza l’attuale panorama imprenditoriale a Verona, come evidenziato dall’analisi aggiornata a giugno 2023 condotta dall’Osservatorio sulla demografia d’impresa nelle aree urbane e nei centri storici italiani. Questo studio, frutto della collaborazione tra l’Ufficio Studi di Confcommercio e il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, sottolinea una tendenza verso l’aumento degli esercizi pubblici, in particolare i ristoranti, a scapito delle attività di vendita al dettaglio.
I dati indicano una notevole contrazione nel settore del commercio al dettaglio: al di fuori del centro storico, il numero di imprese è passato da 1.648 nel 2012 a 1.237 nel giugno 2023, mentre nel cuore storico della città si è assistito a un calo da 713 imprese nel 2012 a 538 nella stessa data.
Per quanto riguarda il comparto di alberghi, bar e ristoranti, si osserva un trend in crescita sia fuori che dentro il centro storico. In particolare, i ristoranti hanno visto un aumento significativo rispetto ai dati del 2012 e del 2019, sia nel centro storico che nelle zone periferiche. Invece, il numero di bar ha mostrato una flessione in entrambe le aree, con una riduzione più marcata all’interno del centro storico rispetto al 2012.
Il settore dell’ospitalità ha registrato una forte espansione, con un quasi triplicamento dei servizi di alloggio nel centro storico e più che un raddoppio nelle aree limitrofe. Sebbene il numero di alberghi sia rimasto sostanzialmente invariato dal 2012, le altre forme di alloggio, come gli appartamenti turistici, hanno conosciuto una crescita esponenziale.
La pandemia, l’aumento dell’inflazione, la diminuzione del potere d’acquisto, la sfida nel reperimento del personale e l’ascesa del commercio elettronico sono tutti fattori che hanno inciso negativamente sul tessuto commerciale. Nonostante ciò, come sottolineato da Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, il settore terziario ha mostrato una notevole capacità di adattamento, privilegiando i servizi rispetto al commercio tradizionale.
Nicola Dal Dosso, direttore generale, evidenzia l’aggravarsi della desertificazione non solo del centro ma anche delle periferie, sottolineando la necessità di politiche volte a migliorare l’attrattività , l’accessibilità e la sicurezza urbana. Confcommercio si impegna a contribuire attivamente al dibattito e alla pianificazione con l’amministrazione comunale per affrontare queste sfide.
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