Alcol tra adolescenti, crescono gli accessi notturni al pronto soccorso

A Verona alcuni giovanissimi sono arrivati in ospedale in stato di semi-incoscienza dopo aver bevuto. L'allarme dei medici sui rischi immediati e sulle conseguenze per un cervello ancora in fase di sviluppo

bicchiere di alcool

Adolescenti accompagnati durante la notte al Pronto soccorso pediatrico dopo aver assunto quantità eccessive di alcol, in alcuni casi fino a raggiungere uno stato di semi-incoscienza. È il fenomeno registrato negli ultimi fine settimana a Verona e che accende l’attenzione sulle cosiddette feste prescolastiche frequentate da ragazzi molto giovani.

A confermare gli accessi in ospedale è Pierantonio Santuz, direttore del Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento. Negli episodi segnalati, gli esami effettuati sui pazienti hanno evidenziato livelli patologici di alcol nel sangue, senza riscontrare la presenza di altre sostanze tossiche.

Il pericolo non riguarda soltanto gli effetti dell’ubriachezza. Secondo quanto spiegato dal medico, nelle intossicazioni acute più importanti può verificarsi una forte riduzione dello stato di coscienza, alla quale può associarsi una compromissione della funzione respiratoria. A rendere più delicato il quadro possono contribuire anche ipotermia e ipotensione, conseguenze legate alla dilatazione dei vasi sanguigni provocata dall’alcol.

Nella maggioranza degli episodi i giovani pazienti reagiscono alle terapie nell’arco di alcune ore. Esiste tuttavia la possibilità che si presentino situazioni più serie, nelle quali diventa necessario ricorrere alle cure intensive.

I rischi dell’alcol durante l’adolescenza

L’attenzione dei sanitari si concentra anche sulle conseguenze che un consumo ripetuto di alcolici e superalcolici può provocare nel tempo. Durante l’adolescenza il cervello si trova ancora in una fase di sviluppo e l’abuso continuativo di alcol può determinare danni cognitivi.

Tra i primi segnali può comparire un peggioramento del rendimento scolastico. Con il passare del tempo, secondo il medico, possono inoltre manifestarsi problemi più complessi, compresi stati d’ansia, depressione e altri disturbi di carattere psichiatrico. Un consumo abituale iniziato durante l’adolescenza rappresenta inoltre un serio fattore di rischio per il successivo abuso cronico nell’età adulta.

Il fenomeno si intreccia con quello delle feste prescolastiche, appuntamenti organizzati prevalentemente all’interno di locali pubblici e promossi tra i giovanissimi attraverso il passaparola nelle chat. Gli inviti, secondo la testimonianza di un genitore, circolerebbero soprattutto da uno smartphone all’altro, mentre le serate prevederebbero musica e dj set, spesso con l’arrivo dei ragazzi nei locali intorno all’una di notte.

Il problema, tuttavia, si manifesterebbe soprattutto prima dell’ingresso. Alcuni adolescenti arriverebbero alle feste dopo aver già consumato quantità elevate di alcol, tanto che chi appare palesemente ubriaco non viene fatto entrare nei locali.

La preoccupazione delle famiglie

A raccontare quanto accade all’esterno di queste feste è un genitore che, recandosi a recuperare il figlio, riferisce di aver visto bottiglie di alcolici vuote e una ragazza in condizioni tali da non riuscire a reggersi in piedi, poi accompagnata via da un adulto.

La preoccupazione delle famiglie riguarda anche la difficoltà di gestire le uscite dei figli. Il fatto che gli appuntamenti siano molto frequentati dagli adolescenti rende complicato, secondo la testimonianza raccolta, convincere i ragazzi a rinunciarvi.

C’è inoltre un secondo elemento di rischio: gli spostamenti durante la notte. Alcuni giovani raggiungerebbero le feste a piedi, mentre altri si affiderebbero agli scooter degli amici per essere accompagnati avanti e indietro. Una situazione che aumenta le preoccupazioni dei genitori, considerando la giovane età dei partecipanti e la possibilità che il consumo di alcol renda ancora più pericolosi gli spostamenti su strada.

Il quadro che emerge dagli ultimi accessi al Pronto soccorso pediatrico porta quindi l’attenzione non soltanto sulle singole serate, ma più in generale sul rapporto tra adolescenti e alcol. Le conseguenze possono essere immediate, con perdita di coscienza e problemi respiratori, ma anche manifestarsi nel lungo periodo quando il consumo diventa abituale.

Redazione

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