Monte Formiga, l’incendio si è intensificato nella notte

Il rogo interessa il territorio al confine tra Crespadoro e Selva di Progno. Vigili del fuoco e Protezione civile stanno proteggendo malghe e pascoli, mentre gli elicotteri hanno ripreso i lanci d’acqua.

È tornato a intensificarsi durante la notte l’incendio boschivo che sta interessando il Monte Formiga, nell’area montana situata tra Crespadoro, in provincia di Vicenza, e Selva di Progno, nel Veronese. Il rogo si sviluppa lungo la zona di confine tra i due territori provinciali e continua a richiedere l’intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento.

A rendere più complessa la situazione sono soprattutto le condizioni del terreno, particolarmente asciutto, e la presenza del vento, fattori che hanno contribuito alla propagazione delle fiamme. Il fumo prodotto dall’incendio è stato inoltre visibile nella mattinata da diverse aree della pianura vicentina.

Il fronte del fuoco in una zona impervia

Le maggiori criticità si concentrano a una quota compresa tra i 1.200 e i 1.400 metri di altitudine. Si tratta di un’area caratterizzata da un terreno impervio, che rende difficoltoso l’accesso alle squadre e limita la possibilità di intervenire direttamente con i mezzi terrestri.

Per tutta la notte i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile veronese e della Valchiampo hanno mantenuto attivo il presidio sul versante meridionale del rogo. L’attività si è concentrata in particolare sulla necessità di contenere l’avanzata delle fiamme verso le zone utilizzate per l’alpeggio.

La priorità è infatti quella di evitare che l’incendio possa raggiungere malghe e pascoli, dove durante il periodo estivo viene portato il bestiame. Il presidio delle squadre consente di monitorare l’evoluzione del fronte e intervenire qualora le fiamme dovessero avvicinarsi alle aree interessate dalle attività agricole e zootecniche.

Ripresi i lanci dagli elicotteri

Con l’arrivo della luce del giorno sono tornati operativi anche gli elicotteri antincendio, già utilizzati durante la serata precedente. I velivoli stanno effettuando numerosi sganci d’acqua direttamente sulle aree interessate dalle fiamme, utilizzando per il rifornimento le vasche presenti nelle vicinanze.

L’intervento dall’alto rappresenta un supporto particolarmente importante in considerazione della conformazione del territorio e delle difficoltà incontrate dalle squadre che operano a terra.

Per assicurare continuità alle operazioni è stato inoltre potenziato il sistema di approvvigionamento idrico. Alcune autobotti di Acque del Chiampo Spa sono state messe a disposizione per trasportare l’acqua necessaria alle attività di spegnimento e rifornire le squadre impegnate sul posto.

Le operazioni proseguono quindi su più fronti, con l’obiettivo di limitare l’espansione dell’incendio e proteggere le aree destinate all’alpeggio estivo. L’andamento del rogo resta legato anche alle condizioni meteorologiche e alla possibilità di contenere le fiamme in una zona particolarmente difficile da raggiungere.

 

Photo credits: profilo FB Gli amici del Carega

Redazione

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