Il Comune di Verona ha approvato una nuova convenzione con il 47° Nucleo di Volontariato e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.), con l’obiettivo di rafforzare il presidio civico e la sicurezza nei parchi urbani.
L’intesa rientra nel progetto denominato “Sistema integrato preventivo di attività di osservazione e segnalazione nonché di assistenza ai cittadini sul territorio”, che punta a potenziare la collaborazione tra istituzioni e volontariato organizzato.
La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2026, rappresenta un passo ulteriore verso un modello di sicurezza urbana basato sulla partecipazione diffusa e sul controllo del territorio non repressivo.
Il ruolo del volontariato nel presidio del territorio
Il 47° Nucleo A.N.C., già attivo nel territorio veronese e iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), collaborerà con la Direzione della Polizia Locale nelle attività di osservazione e segnalazione.
I volontari avranno un ruolo esclusivamente di deterrenza, osservazione e dialogo con i cittadini, senza alcun potere di intervento diretto. Il loro compito sarà quello di individuare e segnalare eventuali situazioni di rischio o comportamenti potenzialmente illeciti alle forze dell’ordine.
L’obiettivo principale è aumentare la percezione di sicurezza negli spazi pubblici, rafforzando al tempo stesso il presidio informale del territorio attraverso una presenza costante e qualificata.
Sicurezza urbana e prevenzione: un modello integrato
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di sicurezza urbana partecipata, che punta a integrare il lavoro della Polizia Locale con il contributo delle realtà associative del territorio.
Secondo quanto previsto dalla convenzione, il volontariato organizzato rappresenta una risorsa complementare, in grado di rafforzare il sistema di prevenzione attraverso attività di monitoraggio e segnalazione.
L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha sottolineato come il progetto rappresenti un’evoluzione del modello di gestione della sicurezza cittadina, basato sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini.
Focus sui parchi: attenzione all’area di Raggio di Sole
Tra le prime aree interessate dal nuovo presidio civico figura il parco di Raggio di Sole, che sarà oggetto di un rafforzamento delle attività di sorveglianza.
L’iniziativa potrà successivamente essere estesa anche ad altri spazi verdi della città, con l’obiettivo di garantire una presenza più capillare e costante nei luoghi di aggregazione pubblica.
Il presidio dei parchi urbani diventa così uno strumento chiave per la prevenzione di situazioni di degrado e per il miglioramento della vivibilità degli spazi pubblici.
Quadro normativo e collaborazione istituzionale
La convenzione si basa sulla Legge Regionale n. 40 del 30 agosto 1993, che consente agli enti locali di stipulare accordi con organizzazioni di volontariato per finalità sociali, ambientali, culturali e di solidarietà civile.
In questo contesto, la collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri si inserisce in un quadro normativo che valorizza il ruolo del terzo settore come supporto alle politiche pubbliche di sicurezza e inclusione.
Un modello di sicurezza urbana diffusa
Il progetto rappresenta un esempio di sicurezza urbana integrata, in cui la presenza sul territorio non è affidata esclusivamente alle forze dell’ordine, ma viene rafforzata attraverso il contributo coordinato del volontariato.
La logica è quella della prevenzione e della segnalazione precoce, con l’obiettivo di intervenire prima che situazioni di degrado o rischio possano evolvere in episodi più gravi.
In questo scenario, la collaborazione tra Comune e Associazione Nazionale Carabinieri diventa un tassello importante nella costruzione di un sistema di sicurezza più vicino ai cittadini e più radicato nei quartieri.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.