Verona, nuovo regolamento per gli artisti di strada: più controlli e sanzioni

Il Consiglio comunale approva l’aggiornamento delle norme sulle esibizioni in città: confermata la piattaforma digitale e introdotte regole più rigide

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il nuovo regolamento dedicato agli artisti di strada, aggiornando la precedente disciplina introdotta nel 2023. La nuova normativa punta a garantire un maggiore equilibrio tra libertà di espressione, tutela del decoro urbano e gestione degli spazi pubblici, introducendo strumenti di controllo più definiti e un sistema sanzionatorio rafforzato.

La delibera 41/2026 è stata approvata con 21 voti favorevoli, 10 astensioni e 2 consiglieri che non hanno espresso il proprio voto. Il provvedimento conferma il modello già avviato negli anni scorsi, ma introduce alcune modifiche pensate per rendere più efficace la regolamentazione delle esibizioni nelle aree cittadine.

Tra le principali novità figura l’utilizzo a regime della piattaforma digitale OpenStage, lo strumento attraverso cui gli artisti possono registrarsi e prenotare le piazzole disponibili per le proprie performance. Il sistema digitale permette di organizzare meglio la presenza degli artisti e di monitorare l’utilizzo degli spazi autorizzati, soprattutto nelle zone più frequentate della città.

Il nuovo regolamento interviene in particolare sul fronte delle violazioni. In caso di comportamenti considerati più gravi, come esibizioni senza registrazione, utilizzo di aree non consentite o impiego di amplificatori oltre i limiti stabiliti, può essere previsto anche il sequestro degli strumenti e delle attrezzature utilizzate.

Restano invece confermati gli importi delle sanzioni amministrative, che possono variare da 25 a 500 euro in base alla tipologia di infrazione riscontrata.

L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha evidenziato i dati relativi alla diffusione del fenomeno in città. Nei primi cinque mesi del 2026 oltre cento nuovi artisti hanno effettuato l’iscrizione alla piattaforma digitale, mentre Verona ospiterebbe circa 500 esibizioni ogni mese.

Proprio l’aumento delle performance, soprattutto nelle aree del centro storico, ha portato l’amministrazione a rivedere alcuni aspetti organizzativi. La crescita del numero di artisti presenti in città ha reso necessario un sistema più strutturato per la gestione delle piazzole e per il lavoro della polizia locale.

Il regolamento introduce inoltre una classificazione legata all’impatto sonoro delle esibizioni. Le attività vengono suddivise in diversi livelli di emissione acustica: si parte dalle performance senza emissione sonora, come nel caso di mimi e statue viventi, fino alle attività con amplificazione entro il limite dei 30 Watt.

Per ogni piazzola vengono quindi stabiliti parametri specifici, con l’obiettivo di conciliare le esigenze degli artisti con quelle dei residenti e dei visitatori. Il testo ha ricevuto il parere favorevole da tutte le Circoscrizioni cittadine.

Durante il confronto in aula non sono mancate posizioni differenti. L’opposizione ha evidenziato quella che considera una revisione arrivata dopo un’impostazione iniziale troppo permissiva, mentre la maggioranza ha difeso il percorso seguito dall’amministrazione, definendolo un processo di monitoraggio e aggiornamento progressivo.

Nel dibattito consiliare è comunque emerso un elemento condiviso: il riconoscimento del valore culturale delle arti di strada come componente della vita cittadina. È stato inoltre ricordato Claudio “Bifo” Bassi, consigliere comunale e musicista tra le figure che avevano contribuito alla nascita del regolamento originario.

Redazione

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