Elezioni comunali Verona 2026: risultati nei 10 Comuni al voto

Da Trevenzuolo a Vigasio, ecco tutti i nuovi sindaci eletti nel Veronese. A San Bonifacio si andrà al ballottaggio tra Provoli e Frigo

elezioni comunali

Si chiude il turno elettorale amministrativo nei dieci Comuni del Veronese chiamati al voto. Tra conferme, sorprese e ribaltoni politici, le elezioni comunali 2026 hanno ridisegnato diversi equilibri amministrativi della provincia di Verona.

Dalle vittorie nette di alcuni sindaci uscenti ai cambi di guida nei Comuni più contesi, il voto ha premiato soprattutto le liste civiche e le coalizioni territoriali. A San Bonifacio, invece, sarà necessario il ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco.

Trevenzuolo conferma Eros Torsi

A Trevenzuolo è stato riconfermato sindaco Eros Torsi, che ha ottenuto il 53,6% dei voti superando la sfidante Paola Reani, ferma al 46,4%.

Un risultato che garantisce continuità amministrativa al Comune veronese.

Bonavigo cambia guida: eletta Romina Chiavelli

Cambio di amministrazione a Bonavigo dove il sindaco uscente Ermanno Gobbi non è riuscito a ottenere la riconferma, fermandosi al 37,71%.

A vincere è stata Romina Chiavelli con il 41,53%, davanti anche all’altro ex assessore Simone Rossini, che ha raccolto il 20,76%.

Palù, Stefania Caloini supera il quorum

A Palù l’unica candidata sindaca, Stefania Caloini, ha superato il quorum necessario del 40%.

L’affluenza finale ha raggiunto il 68,89%, consentendo così l’elezione della nuova prima cittadina.

Colognola ai Colli: trionfa Giovanni Migliorini

Netta vittoria a Colognola ai Colli per Giovanni Migliorini, sostenuto da Lega e Forza Italia, che ha conquistato il 67,4% dei voti.

Sconfitta pesante invece per la sindaca uscente Giovanna Piubello, vicina a Fratelli d’Italia, che si è fermata al 24,6%.

Il terzo candidato, Billy Ruffo, sostenuto da una lista vicina all’area radicale, non ha raggiunto l’8%.

Soave, Denis Adami vince con il 68%

A Soave successo netto per Denis Adami, ex assessore allo Sport sostenuto dall’ex sindaco Pressi.

Adami ha ottenuto il 68% dei voti, superando l’ex sindaco Gaetano Tebaldi, fermo al 32% nonostante l’appoggio di una coalizione civica trasversale dal centrodestra al Pd.

Albaredo d’Adige: Marco Fuin batte il sindaco uscente

Ad Albaredo d’Adige il confronto interno all’area di Fratelli d’Italia premia Marco Fuin, che conquista il Comune con il 69,2%.

Il sindaco uscente Giovanni Ruta si è fermato al 20,2%, mentre Marina Dusi ha ottenuto il 10,6%.

Erbè, Roberto Silvestroni nuovo sindaco

A Erbè il nuovo sindaco è Roberto Silvestroni, già vicesindaco uscente, che ha vinto con il 64,3% dei consensi.

Sconfitto Paolo Brazzarola, fermo al 35,7%.

Il Comune era tornato al voto dopo la scomparsa del precedente primo cittadino Nicola Martini.

Vigasio conferma Eddi Tosi

A Vigasio viene riconfermato sindaco Eddi Tosi di Forza Italia, che conquista il 50% dei voti.

Alle sue spalle il vicesindaco leghista Diego Campedelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, con il 28%.

Per il centrosinistra Bruno Costa si ferma al 22%.

Rivoli Veronese, confermata Giuliana Zocca

A Rivoli Veronese viene confermata sindaca Giuliana Zocca con il 58,2%.

Lo sfidante Stefano Pachera, già presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona, si è fermato al 41,74%.

San Bonifacio al ballottaggio tra Provoli e Frigo

Sarà invece necessario il secondo turno a San Bonifacio, Comune chiamato al voto dopo la caduta dell’amministrazione guidata da Fulvio Soave.

Il più votato è stato l’ex sindaco Giampaolo Provoli, candidato civico di area centrista, con il 23,6%.

Al ballottaggio sfiderà Leonardo Frigo, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e una lista civica, che ha raccolto il 20,7%.

Fuori dal secondo turno il candidato del Pd Gabriele Lain, fermo al 16%.

Gli altri risultati:

  • Roberto Turri (Lega): 10,4%;
  • Maicol Faccini (estrema destra): 9,9%;
  • Valeria Geremia: 8,6%;
  • Marco Andrioli (ambientalista): 7,7%;
  • Debora Marzotto: 2,9%.

Un voto che ridisegna gli equilibri politici veronesi

Le elezioni amministrative 2026 nel Veronese evidenziano una forte presenza delle liste civiche e numerosi cambi di leadership nei Comuni coinvolti.

In diversi centri il voto ha premiato candidati sostenuti da coalizioni locali trasversali, mentre nei Comuni più grandi resta centrale il confronto tra centrodestra, civiche e centrosinistra.

L’attenzione si sposta ora su San Bonifacio, dove il ballottaggio deciderà uno dei Comuni più rilevanti della tornata elettorale veronese.

Redazione

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