Due incidenti con monopattini a Verona, ferito anche un 15enne

Due episodi nel giro di poche ore in città: entra inoltre in vigore l’obbligo del contrassegno per tutti i monopattini elettrici

monopattino elettrico

A Verona si sono verificati due incidenti stradali che hanno coinvolto monopattini elettrici, con il bilancio di due persone ferite, tra cui un ragazzo di 15 anni. Gli episodi sono stati rilevati dalla polizia locale, mentre da domenica 17 maggio è entrato ufficialmente in vigore anche il nuovo obbligo del contrassegno identificativo per tutti i monopattini, sia privati che in sharing.

Il primo incidente è avvenuto in lungadige Galtarossa poco prima di mezzogiorno. Secondo quanto emerso dai rilievi effettuati dagli agenti, nello scontro sono rimasti coinvolti una Citroen C4 e un monopattino sul quale stavano viaggiando due adolescenti quindicenni. Uno dei ragazzi è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Borgo Trento con ferite giudicate lievi, mentre sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’impatto.

Il secondo episodio si è verificato invece nella zona di Porta Vescovo, lungo l’attraversamento pedonale di via Torbido. In questo caso, secondo una prima ricostruzione, una Ford Focus avrebbe investito un uomo alla guida di un monopattino elettrico. Anche il conducente del mezzo leggero è stato accompagnato al Polo Confortini per controlli sanitari e accertamenti medici.

Determinanti potrebbero risultare le immagini registrate dalle telecamere della Centrale operativa della polizia locale, che hanno ripreso l’incidente. Gli specialisti del Nucleo Infortunistica, intervenuti sul posto per effettuare i rilievi tecnici, analizzeranno i filmati e verificheranno anche i tempi semaforici per ricostruire l’esatta successione dei fatti.

I due episodi arrivano proprio nelle ore che precedono una novità normativa destinata a incidere sulla circolazione dei monopattini elettrici in tutta Italia. Dal 17 maggio diventa infatti obbligatorio il cosiddetto “targhino”, il contrassegno identificativo che dovrà essere applicato ai mezzi, sia privati sia appartenenti ai servizi di sharing.

La mancata esposizione del contrassegno potrà comportare sanzioni comprese tra 100 e 400 euro. Le autorità segnalano però un numero ancora limitato di richieste presentate alla Motorizzazione Civile, situazione che potrebbe tradursi in numerose multe già nei primi giorni di applicazione del provvedimento.

Secondo quanto riferito da Luigi Altamura, rappresentante Anci in Viabilità Italia, fino al 14 maggio risultavano emessi circa 50 mila contrassegni su scala nazionale. Il database risulta già operativo e consultabile dalle forze dell’ordine impegnate nei controlli sul territorio.

L’intera procedura per ottenere il contrassegno avviene tramite piattaforma telematica, attiva dallo scorso 18 marzo 2026. Gli utenti devono presentare la richiesta esclusivamente online. Dopo la verifica positiva della pratica, viene inviata una comunicazione via e-mail con la possibilità di prenotare il ritiro presso l’Ufficio Motorizzazione Civile selezionato durante la domanda.

Per gestire l’aumento delle richieste registrato nelle ultime settimane, le Motorizzazioni Civili hanno predisposto un monitoraggio costante delle disponibilità e incrementato il numero di appuntamenti prenotabili, soprattutto nelle sedi con maggiore affluenza.

L’introduzione del contrassegno rappresenta uno dei principali interventi normativi legati alla sicurezza della mobilità urbana, in un contesto in cui i monopattini elettrici continuano a essere protagonisti di incidenti stradali e verifiche da parte delle autorità locali.

Redazione

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