Dopo un lungo periodo di stallo, prende forma a Verona un intervento destinato a cambiare il volto di Borgo Nuovo. La Giunta comunale ha approvato il progetto per la demolizione dell’ex cinema-teatro di via Trapani, segnando la fine di una vicenda durata oltre due decenni e aprendo la strada alla realizzazione di una nuova piazza pubblica.
L’edificio, costruito negli anni ’50 all’interno del quartiere Villaggio Dall’Oca Bianca, è stato per lungo tempo un punto di riferimento culturale. Sul suo palco si sono alternati artisti di rilievo della scena musicale italiana, tra cui Francesco Guccini, Franco Battiato e Alan Sorrenti. Tuttavia, dalla fine degli anni ’70 la struttura è entrata in una fase di progressivo abbandono, trasformandosi nel tempo in uno spazio inutilizzato e deteriorato.
La situazione si è aggravata con il passare degli anni, anche a causa della presenza di una copertura in amianto, elemento che ha reso necessario un intervento urgente. La demolizione rappresenta infatti un’operazione prioritaria sotto il profilo della sicurezza, soprattutto per la vicinanza dell’edificio a strutture sensibili come un asilo.
Il progetto, sostenuto dall’assessore all’Arredo urbano Federico Benini, prevede uno stanziamento di 275mila euro e consente di superare un blocco amministrativo iniziato nel 2005. Nonostante la disponibilità di fondi legati al “Contratto di Quartiere II”, pari a circa 10 milioni di euro tra risorse ministeriali e regionali, un complesso iter burocratico aveva impedito finora qualsiasi intervento concreto.
Con il via libera della Giunta, si passa ora alla fase operativa. L’abbattimento dell’ex cinema rappresenta il primo passo verso una più ampia riqualificazione urbana. Al posto dell’edificio sorgerà infatti una piazza verde pensata come spazio di aggregazione, arricchita da aree dedicate alla socialità e alla cultura.
Il progetto prevede la realizzazione di una piazzetta attrezzata con zone verdi e piccole arene per eventi all’aperto, con l’obiettivo di restituire al quartiere un luogo di incontro e partecipazione. Un elemento distintivo dell’iniziativa sarà il coinvolgimento diretto dei cittadini: la configurazione finale degli spazi verrà definita attraverso percorsi partecipativi, dando voce ai residenti nella progettazione dell’area.
Questo approccio mira a favorire una riappropriazione collettiva dello spazio urbano, trasformando un’area degradata in un punto di riferimento per la comunità locale. Il recupero dell’area non sarà quindi solo fisico, ma anche sociale, con l’intento di rafforzare il senso di appartenenza al quartiere.
Per quanto riguarda le tempistiche, l’avvio dei lavori è previsto tra l’estate e l’inizio di settembre 2026. La scelta del periodo non è casuale: è stata infatti individuata per ridurre al minimo i disagi alle attività del vicino asilo nido. Il cronoprogramma tiene conto delle esigenze del territorio, con una pianificazione mirata a limitare l’impatto del cantiere sulla vita quotidiana dei residenti.
L’intervento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rigenerazione urbana della città. La trasformazione dell’ex cinema in una piazza multifunzionale segna il passaggio da un simbolo di degrado a un’opportunità di rilancio, restituendo valore a uno spazio rimasto inutilizzato per anni.
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