Sequestro e violenze in garage: tre condanne a Verona

Un uomo attirato con un pretesto in un box in zona Stadio e aggredito con spray al peperoncino, spranghe e coltello. Il tribunale condanna tre imputati con rito abbreviato

Montorio

Tre persone sono state condannate per il sequestro e le violenze ai danni di un quarantenne tunisino, attirato con un pretesto all’interno di un garage a Verona e brutalmente aggredito. Il processo si è concluso con sentenze di condanna emesse dal giudice per l’udienza preliminare Maria Cecilia Vitolla, al termine del rito abbreviato.

Le pene stabilite dal tribunale prevedono 5 anni e 6 mesi di reclusione per Hikil Ayari, 41 anni, 5 anni e 4 mesi per Ibrahim Ayari, 36 anni, entrambi di origine tunisina, e 5 anni di carcere per Anna Paola Battaglini, 35 anni, artista circense e locataria del garage dove si sarebbero svolti i fatti.

L’episodio risale al 6 gennaio 2025 ed è avvenuto nel pomeriggio, attorno alle 16.44, in via Albere, nella zona dello Stadio di Verona. Secondo la ricostruzione della Procura, la vittima sarebbe stata attirata nel garage con la promessa di visionare della merce in vendita.

A invitarlo nel box sarebbe stato Hikil Ayari, che avrebbe contattato l’uomo proponendogli un incontro per mostrargli alcuni oggetti. Una volta entrato nel garage, il quarantenne si sarebbe però trovato di fronte a Ibrahim Ayari, già presente all’interno, mentre poco dopo sarebbe arrivata anche Anna Paola Battaglini, proprietaria o affittuaria del locale.

A quel punto, sempre secondo l’accusa, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. La basculante del garage sarebbe stata abbassata, impedendo alla vittima di uscire, e i tre avrebbero iniziato l’aggressione.

Gli imputati avrebbero spruzzato spray al peperoncino sul volto dell’uomo, per poi colpirlo alla testa con una spranga di ferro. La violenza sarebbe proseguita con calci e pugni in diverse parti del corpo, mentre la vittima era ormai immobilizzata a terra.

Durante l’aggressione, l’uomo sarebbe stato anche colpito con un coltellino sul cranio. Dopo averlo picchiato, gli aggressori lo avrebbero spogliato e legato mani e piedi, lasciandolo immobilizzato all’interno del garage.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre avrebbero poi rubato circa 250 euro in contanti, il telefono cellulare e le chiavi di casa, contenute nei vestiti appena sottratti alla vittima.

Nonostante le violenze subite, il quarantenne sarebbe riuscito a liberarsi e a impossessarsi del coltellino, iniziando a gridare per chiedere aiuto. Le urla hanno attirato l’attenzione degli altri residenti del condominio, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.

La polizia è intervenuta rapidamente, riuscendo a mettere in salvo l’uomo. L’aggressione ha provocato diverse ferite alla testa e al tronco, oltre a una contusione alla milza e fratture al naso e alle costole, con una prognosi complessiva di 30 giorni di malattia.

Nel procedimento giudiziario, Anna Paola Battaglini e Hikil Ayari sono stati inoltre accusati anche di furto ai danni della vittima, legato alla sottrazione del denaro e degli oggetti personali.

La figura della donna era già comparsa in precedenza nelle cronache giudiziarie. Nel marzo 2024 era stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo compagno. Alcuni mesi dopo, la situazione si era ribaltata: l’uomo era stato a sua volta arrestato con la stessa accusa nei confronti di lei.

Con la sentenza pronunciata dal gup, il tribunale ha riconosciuto la responsabilità dei tre imputati per i fatti avvenuti nel garage di via Albere, una vicenda che aveva suscitato forte impressione per la violenza dell’aggressione.

Redazione

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