Ritrovato a Milano il 14enne scomparso da San Giovanni Lupatoto

Il ragazzo era sparito il 12 gennaio: rintracciato dalla polizia in buone condizioni. La Procura valuta l’ipotesi di sottrazione di minore per chi lo avrebbe aiutato

È stato ritrovato a Milano, in buone condizioni di salute, Diego Baroni, il ragazzo di 14 anni scomparso da San Giovanni Lupatoto nella mattinata del 12 gennaio. A rintracciarlo è stata la Polizia di Stato, come comunicato nella mattinata di martedì 21 gennaio. La notizia è stata confermata dal sindaco Attilio Gastaldello, ponendo fine a giorni di forte apprensione per la famiglia e per l’intera comunità veronese.

La scomparsa del giovane aveva immediatamente fatto scattare le ricerche su scala interregionale, coordinate dalla Procura di Verona, che fin dalle prime ore aveva ipotizzato un allontanamento volontario. Il fatto che Diego non avesse dato più notizie di sé per oltre una settimana aveva rafforzato il sospetto che qualcuno potesse averlo ospitato, aiutandolo a eludere le ricerche.

Proprio su questo aspetto si concentra ora l’attenzione degli inquirenti. La Procura valuta l’ipotesi di reato di sottrazione di minore, che potrebbe configurarsi qualora venisse accertato che terze persone abbiano consapevolmente agevolato la permanenza del ragazzo lontano da casa. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia e dal procuratore Raffaele Tito.

Diego Baroni è studente di prima superiore e frequenta l’istituto Giorgi di Veronetta. Nei giorni precedenti alla scomparsa, secondo quanto emerso, non erano stati segnalati particolari problemi scolastici o disciplinari. Tuttavia, gli investigatori non escludono che il ragazzo possa aver conosciuto qualcuno attraverso la rete, che lo avrebbe convinto a lasciare l’abitazione familiare.

Durante i giorni di assenza, la vicenda aveva assunto un forte impatto emotivo sul territorio. Circa 2.000 persone avevano partecipato a un corteo silenzioso nel paese, manifestando vicinanza alla famiglia, travolta da terrore e disperazione per la sorte del figlio. Appelli pubblici, messaggi sui social e iniziative spontanee si erano moltiplicati nel tentativo di raccogliere informazioni utili.

Il ritrovamento a Milano rappresenta ora un punto di svolta, ma non chiude definitivamente la vicenda dal punto di vista giudiziario. Gli inquirenti dovranno chiarire dove e con chi abbia trascorso i giorni lontano da casa, se abbia agito in totale autonomia o se vi siano state responsabilità esterne penalmente rilevanti.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori accertamenti e valutazioni da parte dell’autorità giudiziaria, anche per stabilire eventuali provvedimenti di tutela e supporto al minore. Resta centrale, al momento, la conferma che il ragazzo sta bene, notizia che ha portato sollievo alla famiglia e alla comunità di San Giovanni Lupatoto dopo giorni di angoscia.

Redazione

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