A due giorni dalle dimissioni del sindaco di San Bonifacio, Fulvio Soave, anche Colognola ai Colli perde la sua guida. La sindaca Giovanna Piubello ha annunciato ufficialmente la rinuncia al mandato, motivando la decisione con una crisi interna alla maggioranza, apertasi dopo le dimissioni di due assessori chiave: Donatella Marchesini ed Enrico Martelletto.
Piubello, eletta nel 2021 con oltre il 60% dei voti, ha guidato l’amministrazione per quasi cinque anni. Ora, con la sua uscita, si apre una fase di incertezza politica per il Comune, che potrebbe essere commissariato se le dimissioni non saranno ritirate entro 20 giorni. A quel punto, il prefetto Demetrio Martino procederà con lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio.
Una lettera aperta ai cittadini: “Non ci sono più le condizioni per continuare”
In una lunga e articolata lettera indirizzata ai cittadini, la sindaca Piubello ha spiegato le ragioni della sua scelta, definendola “dolorosa ma responsabile”. Al centro della crisi, una frattura nella squadra di governo, che si è consumata senza un vero confronto interno: “Sorprende che una decisione così importante sia stata comunicata a distanza, senza guardarsi negli occhi e senza assumersi apertamente la responsabilità” scrive Piubello, sottolineando come il dissenso, in democrazia, debba essere affrontato con trasparenza e dialogo.
La sindaca evidenzia come le dimissioni non siano legate a divergenze politiche, ma a motivazioni personali che hanno spezzato un equilibrio costruito nel tempo.
“Quando non esistono più le condizioni per operare con coerenza e lealtà per la comunità, restare diventa irresponsabile” si legge nella lettera.
Un bilancio amministrativo fatto di opere e visione a lungo termine
Nel suo messaggio di commiato, Piubello rivendica i risultati concreti raggiunti dall’amministrazione:
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Apertura dell’asilo nido comunale
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Costruzione della nuova palestra
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Realizzazione del bacino di laminazione di San Zeno
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Ampliamento del cimitero di San Zeno
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Numerosi altri interventi avviati e in cantiere per il 2026
Questi progetti, spiega, sono stati frutto di lavoro collegiale e di scelte condivise, sempre votate all’unanimità dalla maggioranza consiliare.
“La forza di una squadra non si misura solo nei risultati, ma nel modo in cui affronta i momenti difficili” ha affermato.
Prossimi passaggi: verso il commissariamento se non si ritirano le dimissioni
Secondo la normativa vigente, le dimissioni del sindaco diventeranno definitive dopo 20 giorni se non ritirate. In tal caso, il prefetto procederà allo scioglimento del Consiglio comunale e all’insediamento di un commissario che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni.
Le dimissioni di Piubello arrivano a poche ore da quelle del sindaco di San Bonifacio, delineando un quadro di forte instabilità politica nell’est veronese. Resta da capire se si tratti di episodi isolati o dei segnali di una crisi più profonda nei rapporti politici locali.
Una scelta che guarda alla responsabilità e non alla permanenza a ogni costo
Nel concludere la sua lettera, Piubello ribadisce che la vera responsabilità di un amministratore sta anche nel sapersi fare da parte: “Responsabilità non è resistere a prescindere, ma sapere anche assumere decisioni difficili in nome della chiarezza e della trasparenza”.
Ringraziando collaboratori e cittadini, la sindaca uscente ha dichiarato che il proprio impegno per la comunità continuerà, anche al di fuori del ruolo istituzionale.
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