Il mercato dei mutui in Veneto nel 2025 mostra un quadro di crescita stabile e fiducia diffusa, con Verona in testa per importi medi richiesti e durata dei finanziamenti. Lo rileva l’Osservatorio MutuiOnline.it, che nel suo ultimo report evidenzia come la città scaligera si confermi un punto di riferimento per solidità economica e dinamismo del settore immobiliare.
Verona prima per importi e durata dei mutui
Nel 2025, i richiedenti veronesi si distinguono per l’importo medio più alto della regione, pari a 152.988 euro, superando Padova (143.386 euro) e Treviso (140.966 euro). All’estremo opposto, Rovigo registra il dato più basso, con 118.487 euro di media. La tendenza veronese riflette una maggiore capacità di investimento e un mercato immobiliare più solido, dove le banche mostrano disponibilità a finanziare importi più consistenti.
Non solo: Verona detiene anche la durata media dei mutui più lunga, pari a 25 anni e 4 mesi, contro i 23 anni e 8 mesi di Rovigo. A livello regionale, la durata media complessiva sale a 24 anni e 8 mesi, in lieve aumento rispetto al 2024. L’importo medio degli immobili finanziati si attesta a 233.761 euro, il più alto del Veneto, confermando la vivacità del mercato residenziale scaligero.
Il tasso fisso resta la scelta dominante
Sebbene nel 2025 i tassi variabili siano tornati più convenienti rispetto a quelli fissi – con un tasso medio del 2,69% contro il 3,27% del fisso – la stragrande maggioranza dei mutuatari veneti continua a preferire la sicurezza della rata invariabile nel tempo. Secondo i dati di ottobre, il 96,6% delle richieste è a tasso fisso, mentre solo il 2,6% si orienta verso il variabile.
Il differenziale tra i due tassi – 58 punti base – si traduce in un risparmio mensile medio di circa 43 euro su un mutuo ventennale da 150 mila euro (809 euro di rata con il variabile contro 852 con il fisso). Su un piano trentennale, il risparmio sale a 46 euro mensili. Tuttavia, spiega il report, la percezione di stabilità e protezione dal rischio di rialzi resta il principale fattore determinante nella scelta del tasso fisso, nonostante la maggiore convenienza del variabile.
Un segnale di fiducia nel mercato veronese
La combinazione di importi elevati, durate più lunghe e prevalenza del tasso fisso evidenzia la fiducia dei cittadini e degli istituti di credito nella solidità economica di Verona. La provincia si conferma dunque motore del mercato dei mutui veneto, trainando la regione anche sul fronte immobiliare.
Per gli esperti, la tendenza riflette una domanda abitativa sostenuta e un approccio prudente dei consumatori, che privilegiano la certezza dei costi in un contesto di graduale stabilizzazione dei tassi dopo gli anni di rialzi.
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