Una metro leggera per la Valpolicella: Negrar rilancia il vecchio trenin

Il progetto punta al recupero delle tratte ferroviarie dismesse per creare una linea di superficie tra Verona e la vallata

Treno

Riattivare i collegamenti ferroviari tra Verona e la Valpolicella potrebbe trasformare radicalmente la mobilità del territorio, oggi soffocato da traffico e carenze nel trasporto pubblico. È questa l’ambiziosa visione che il Comune di Negrar sta guidando, proponendo la rinascita di una metropolitana di superficie ispirata allo storico «trenino» a vapore che, fino al 1959, univa Verona alla vallata, fino al lago di Garda.

Il piano prevede il ripristino di alcune tratte ferroviarie dismesse e la riattivazione di piccole stazioni locali, come quelle di Parona e Domegliara. L’obiettivo è duplice: facilitare gli spostamenti interni alla Valpolicella e potenziare i collegamenti con il capoluogo. «Serve una visione di lungo periodo, ma dobbiamo partire subito», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità di Negrar, Giulio Saturni.

Il progetto, condiviso con altri Comuni della zona, si basa su un modello di mobilità integrata, capace di connettere ferrovia e autobus attraverso un sistema di trasporto intermodale. Tra le ipotesi in campo, anche quella di introdurre un biglietto unico, valido su entrambi i mezzi, per incentivare l’uso del trasporto pubblico e ridurre la pressione del traffico privato.

Il recupero della ferrovia rappresenterebbe una svolta per tutta la provincia, non solo per la Valpolicella. La proposta è già stata presentata come osservazione al Piano degli interventi (Pat) del Comune di Verona, con l’intento di coinvolgere la città scaligera in una strategia condivisa di sviluppo sostenibile. «Verona sta già puntando sulla mobilità dolce e sostenibile – ha aggiunto Saturni – e questo progetto può essere un tassello fondamentale per un sistema più ampio».

Parallelamente alla progettazione ferroviaria, proseguono anche gli investimenti sulle piste ciclabili. È in corso la realizzazione del tratto che collegherà Negrar capoluogo ad Arbizzano, mentre Verona lavora sulla tratta che porterà dal centro cittadino a Parona. L’intenzione è di unire i due percorsi ciclabili in futuro, creando un’unica dorsale dolce tra città e vallata.

Prima della realizzazione del progetto ferroviario, sarà però necessario uno studio tecnico per valutarne la fattibilità. Negrar intende affidare l’incarico nei prossimi mesi, così da essere pronti a cogliere eventuali opportunità di finanziamento, soprattutto in vista del nuovo mandato regionale. L’assessore conclude con un invito all’azione immediata: «Non possiamo permetterci di perdere altri vent’anni. La mobilità del futuro va costruita adesso».

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