Domenica 19 ottobre Verona sarà teatro di una complessa operazione di sicurezza legata alla rimozione di un ordigno bellico scoperto in un cantiere di via Apollo. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di un’ampia area della città e la chiusura di arterie stradali strategiche, con conseguenti ripercussioni sulla mobilità locale e nazionale.
La gestione dell’intervento è affidata agli artificieri dell’8° Reggimento Guastatori della Folgore di Legnago, che nei prossimi giorni allestiranno una struttura campale per contenere l’onda d’urto. Questa soluzione tecnica consentirà di restringere la zona di pericolo a 755 metri dal punto di ritrovamento, rendendo però necessaria la completa evacuazione dell’area dalle ore 7.00 di domenica fino al termine delle operazioni.
Il provvedimento è stato formalizzato dal prefetto Demetrio Martino, in seguito a una riunione di coordinamento che si è svolta il 24 settembre. Il piano prevede la sospensione di alcune attività essenziali per garantire la sicurezza della popolazione. Tra le misure più rilevanti rientrano la chiusura temporanea di un tratto dell’Autostrada A4, compreso il casello di Verona Sud, e della Tangenziale Sud. In queste zone saranno attive deviazioni e percorsi alternativi che verranno comunicati nei prossimi giorni.
Sul fronte dei servizi pubblici, non sono previste interruzioni del trasporto ferroviario né della fornitura elettrica. Sarà invece interrotta la distribuzione del gas nell’area compresa nel perimetro di sicurezza. Il Comune di Verona coordinerà l’evacuazione dei residenti e metterà a disposizione strutture di accoglienza, mentre a partire dalle 7.00 del 19 ottobre verrà attivato il Centro Operativo Comunale per gestire le necessità della cittadinanza.
Conclusa la fase di neutralizzazione, l’ordigno sarà trasferito in una cava a Sommacampagna, dove nella notte tra domenica e lunedì verrà fatto brillare a partire dalle ore 01.00. Questa scelta è stata compiuta per ridurre i disagi sul traffico aereo, che non subirà sospensioni durante la giornata. Parallelamente, in Prefettura sarà operativo il Centro di Coordinamento Soccorsi, incaricato di monitorare in tempo reale tutte le fasi dell’operazione.
L’intervento di bonifica comporterà inevitabili disagi alla circolazione stradale e alla quotidianità di migliaia di cittadini, ma è ritenuto indispensabile per la messa in sicurezza dell’area e per la tutela della collettività.
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