Boom di sanzioni stradali a Verona: record regionale nel 2024

Con oltre 23 milioni di euro incassati, il capoluogo scaligero guida la classifica veneta. Crescono anche le multe nei comuni minori grazie ad autovelox e ZTL

Multe

Nel solo 2024, Verona ha registrato sanzioni stradali per oltre 23 milioni di euro, consolidando la sua posizione di primo capoluogo veneto per incassi da multe. Rispetto ai 20,6 milioni del 2023, si è verificato un incremento significativo, legato in gran parte all’efficienza dei sistemi di rilevamento elettronico come ZTL, semafori intelligenti, corsie preferenziali e autovelox.

L’analisi del Centro studi Enti locali, basata su dati MEF e Istat, evidenzia che in Veneto il totale raccolto dai Comuni nel 2024 ha superato i 159 milioni di euro. Di questi, ben 37 milioni provengono dalla provincia di Verona, un risultato ottenuto per oltre il 90% grazie agli incassi di soli quattro comuni principali.

Verona, con i suoi 92 euro di incasso pro capite, si colloca sotto Padova (111 euro), ma si distingue comunque a livello nazionale: ottava tra i dieci comuni italiani con maggior gettito da sanzioni. San Giovanni Lupatoto, secondo nel veronese, ha superato i 4 milioni di euro, con una media pro capite di 162 euro.

Alcuni piccoli comuni, però, superano nettamente queste cifre in rapporto alla popolazione. È il caso di Torri del Benaco: seppur in calo rispetto ai 2,8 milioni del 2023, ha registrato 907 mila euro di incassi nel 2024, grazie soprattutto agli autovelox di Pai. La media? Ben 314 euro per abitante, la più alta nella provincia.

Ancora più impressionante il caso di Colle Santa Lucia, borgo dolomitico con poco più di 300 residenti: qui le multe emesse hanno fruttato 745 mila euro, pari a oltre 2.150 euro per cittadino. Segue il ligure Carrodano, zona Cinque Terre, con 807 mila euro e una media pro capite analoga.

La tendenza nazionale mostra un aumento del 10% nelle contravvenzioni tra il 2023 e il 2024, per un totale di oltre 2,1 miliardi di euro. Nei capoluoghi italiani, Siena domina la classifica con 172 euro pro capite, seguita da Firenze (170 euro) e Milano (149 euro).

Spostandosi sul Lago di Garda, Torri è affiancata da Bardolino (796 mila euro), Garda (486 mila) e Lazise (367 mila). In netto calo i numeri dell’Alto Lago, con Brenzone (46 mila euro) e Malcesine (28 mila). Nella Bassa Veronese, invece, gli autovelox lungo la Transpolesana generano entrate importanti: Bovolone ha incassato 751 mila euro, cifra pari a quella di Villafranca, ma con una popolazione dimezzata. Cerea ha registrato 500 mila euro, Villa Bartolomea 313 mila.

Dicembre è stato il mese con più sanzioni in assoluto, anche a Verona. Il debutto del nuovo Codice della Strada nel 2024 ha contribuito a un boom di contravvenzioni: oltre 277 milioni di euro raccolti in un solo mese, rispetto ai 231 milioni del dicembre precedente.

Le famiglie restano i principali contribuenti delle multe stradali nel veronese, coprendo l’89% degli importi complessivi. Seguono le imprese (8%), le amministrazioni pubbliche (1,8%) e le istituzioni sociali private (1,2%).

Importante ricordare che le somme incassate non possono essere usate liberamente dai Comuni. La normativa impone che vengano reinvestite esclusivamente in sicurezza stradale: dalla manutenzione alla progettazione di nuove misure preventive. Nessuna deroga è prevista per spese operative o generiche dell’amministrazione.

Redazione

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