Nuovo reparto per il trapianto di midollo a Verona: più sicurezza e comfort

Il Centro trapianto di midollo osseo “Giuseppe Perona” si trasferisce in una struttura all’avanguardia al Policlinico G.B. Rossi

Un ambiente progettato per i pazienti più fragili e una lunga esperienza clinica alle spalle. Il Centro trapianto di midollo osseo (CTMO) “Giuseppe Perona” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha ufficialmente aperto le porte in un nuovo reparto al 3° piano del Policlinico G.B. Rossi di Borgo Roma, segnando un’importante tappa per la cura delle patologie ematologiche più complesse.

Il trasferimento, avvenuto ieri, ha portato il centro in una sede moderna e potenziata: 8 posti letto in camere singole ad alta protezione ambientale, ideate per la massima sicurezza dei pazienti immunodepressi. Le stanze sono dotate di sistemi avanzati di filtrazione dell’aria, con sovrapressione progressiva e telemetria integrata per il monitoraggio remoto dei parametri vitali.

Le tecnologie adottate sono tra le più moderne in Italia, e rispondono pienamente agli standard previsti dagli enti nazionali e internazionali come il CNT (Centro Nazionale Trapianti) e JACIE (Joint Accreditation Committee – ISCT & EBMT). Ogni stanza dispone anche di pareti rivestite con immagini luminose di ambienti naturali, TV a schermo ampio e soluzioni igieniche potenziate, come i filtri antilegionella.

Il CTMO fa parte dell’UOC Ematologia diretta dal professor Mauro Krampera, mentre il Centro è sotto la guida della dottoressa Cristina Tecchio. In questa sede si affrontano patologie gravi e complesse: leucemie acute mieloidi e linfoblastiche, mielomi, linfomi di Hodgkin e non Hodgkin, sindromi mielodisplastiche e anemia aplastica severa. Il centro si distingue anche per il suo ruolo di coordinamento nel Programma Trapianto Congiunto di Cellule Staminali Emopoietiche, attivo su pazienti adulti e pediatrici.

Da quasi 40 anni, Verona è all’avanguardia nei trapianti ematologici: il primo trapianto autologo risale al 1986, mentre il primo allogenico è stato eseguito nel 1993. Il trattamento con cellule CAR-T, invece, è stato introdotto a gennaio 2022. Oggi, il centro realizza trapianti sia autologhi che allogenici, e propone immunoterapie avanzate con cellule CAR-T, modificate geneticamente per colpire in modo selettivo le cellule tumorali.

Le degenze si estendono in media da tre a cinque settimane, con successivi controlli regolari presso il Day Service Trapiantologico. Circa il 15-20% dei pazienti proviene da fuori Regione, segno del valore riconosciuto al centro anche a livello nazionale.

Il personale del CTMO è composto da quattro medici ematologi specializzati, un medico borsista, professionisti in formazione, infermieri, tecnici di laboratorio, personale di supporto, una coordinatrice infermieristica e un data manager. Si tratta di un team multidisciplinare altamente qualificato, in grado di garantire un’assistenza intensiva e personalizzata.

Con il nuovo reparto, il CTMO rafforza ulteriormente la propria capacità di risposta alle esigenze dei pazienti più vulnerabili, offrendo cure salvavita in un ambiente ottimizzato per la sicurezza, la dignità e il benessere durante il lungo percorso terapeutico.

LE DICHIARAZIONI

Prof. Mauro Krampera, direttore UOC di Ematologia: “E’ un giorno importante perché assistiamo ad un ulteriore miglioramento nella gestione del paziente e dell’offerta terapeutica per pazienti ematologici sottoposti a trapianto o terapie cellulari avanzate. Il nuovo reparto è il coronamento della storia dei trapianti di cellule staminali emopoietiche a Verona, partita nel 1986  e proseguita nel 2001 con la creazione del Centro trapianti di midollo, fortemente voluto da Giuseppe Perona a cui è dedicato. Adesso completiamo il percorso con la versione definitiva del CTMO”.

Prof.ssa Cristina Tecchio, Responsabile del CTMO e del Programma Trapianto Congiunto di Cellule Staminali Emopoietiche: “Grazie all’ampliamento del reparto e ad una nuova struttura riusciremo a dare una risposta ancora migliore ai tanti pazienti che hanno bisogno di trattamenti trapiantologici avanzati. In questo reparto eseguiamo trapianti di cellule staminali emopoietiche, autologhe o allogeniche e più recentemente trattamenti con cellule CAR-T, una nuova frontiera del trattamento delle neoplasie ematologiche”.

Redazione

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