MONTECCHIO MAGGIORE (VI) – È stato aperto ufficialmente il nuovo parcheggio scambiatore adiacente al casello dell’A4 Montecchio-Brendola, a cavallo tra il Vicentino e il Veronese. La struttura, progettata come nodo di interscambio per i flussi veicolari in entrata e in uscita dall’autostrada, offre 300 posti auto, di cui 12 dedicati ai pullman, e rappresenta uno dei principali interventi infrastrutturali recenti della zona.
L’area si sviluppa su circa 13 mila metri quadrati ed è collocata in prossimità della nuova autostazione, inaugurata poco più di un anno fa. La sua apertura rientra nel più ampio piano di riqualificazione del nodo viabilistico Montecchio Maggiore-Brendola, un progetto complesso che ha richiesto oltre sei anni di lavori e un investimento complessivo di 107 milioni di euro, interamente finanziati dalla società Autostrada Brescia-Padova.
La nuova struttura è accessibile dalla bretella di Alte: dopo l’uscita dal casello autostradale, è sufficiente imboccare la rampa che porta alla rotatoria e seguire la variante est della Strada Provinciale 500. Grazie al collegamento con le principali arterie locali, il parcheggio è raggiungibile anche dalla viabilità ordinaria, diventando così un punto strategico anche per il traffico extra-autostradale.
Con una lunghezza di 220 metri e una larghezza di 60 metri, l’area è stata pensata per agevolare gli scambi tra mezzi privati e trasporto pubblico, facilitando l’organizzazione di spostamenti a medio e lungo raggio, soprattutto per pendolari, turisti e operatori logistici. L’infrastruttura integra inoltre le funzioni del nuovo casello e del centro manutenzione realizzato accanto al vecchio varco autostradale.
L’apertura dell’area di sosta era stata sollecitata con forza dal sindaco di Montecchio, Silvio Parise, che ne aveva ribadito l’urgenza in un recente incontro con i vertici della società autostradale e con rappresentanti regionali. La richiesta è stata accolta e in meno di tre settimane l’intervento è stato completato e reso disponibile all’utenza.
L’intera operazione si inserisce in una logica di potenziamento della mobilità intermodale e riduzione della congestione, soprattutto nelle ore di punta e nei periodi di alto traffico. Secondo gli obiettivi del progetto, il parcheggio fungerà da hub di interscambio per viaggiatori diretti a Verona, Vicenza e alle aree industriali limitrofe.
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