Via ai lavori per il nuovo studentato Esu in via Mazza a Verona

La struttura offrirà 128 posti letto a pochi passi dall’università: inclusività, sostenibilità e spazi comuni al centro del progetto

Sono stati presentati ufficialmente i lavori per la realizzazione del nuovo studentato Esu in via Mazza, a Verona, un’opera strategica per l’accoglienza studentesca e lo sviluppo del quartiere universitario di Veronetta. Il cantiere interessa un’area di oltre 3.000 metri quadrati, che comprende un ex collegio risalente al 1938, ampliato negli anni Sessanta, e il relativo cortile interno.

Il nuovo edificio si articolerà su cinque livelli complessivi, di cui quattro fuori terra. Il piano interrato sarà destinato ai servizi comuni, tra cui lavanderia, cucina, palestra, sala conferenze e area giochi. Il piano terra ospiterà l’aula studio, la portineria, un parcheggio biciclette coperto e alcune unità abitative. Ai piani superiori troveranno spazio 128 posti letto, suddivisi in camere singole e doppie con servizi igienici privati. Le metrature saranno superiori agli standard minimi previsti dal Ministero, a garanzia di un elevato comfort abitativo.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione, con sette alloggi progettati per studenti con disabilità e l’intera struttura completamente accessibile grazie alla presenza di ascensori e soluzioni costruttive orientate al benessere. La nuova residenza sarà anche all’avanguardia sotto il profilo della sicurezza sanitaria, con sistemi di ventilazione meccanica indipendente per ogni alloggio, pensati per contenere la diffusione di virus in caso di emergenza pandemica, e una lavanderia organizzata in due settori distinti.

Non mancheranno spazi dedicati alla socializzazione e allo studio, compresi una seconda aula studio all’ultimo piano e ambienti comuni destinati alla vita comunitaria degli studenti. Il termine dei lavori è previsto per l’estate del 2026, mentre il costo complessivo dell’intervento ammonta a 12,2 milioni di euro, finanziati per circa 9,15 milioni attraverso il V Bando del MUR (ex Legge 338/2000) e per la restante parte con risorse proprie dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio.

A soli 200 metri dalla sede dell’ateneo, il nuovo studentato si inserisce perfettamente nel tessuto urbano, come sottolineato dal presidente di Esu Verona, Claudio Valente, che ha evidenziato il valore sociale e culturale dell’opera, capace di promuovere una “integrazione per osmosi” con il quartiere e con la città.

Anche il rettore Pier Francesco Nocini ha rimarcato il significato profondo dell’intervento, sottolineando che il progetto rappresenta “un’opportunità concreta per garantire pari accesso allo studio universitario”, ribadendo l’impegno dell’ateneo per una città universitaria più inclusiva, aperta e viva.

Redazione

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