Verona riscopre il volto autentico di Don Antonio Provolo

Svelato il ritratto ufficiale del Venerabile sacerdote veronese: un’opera d’arte che unisce ricerca storica, fede e impegno educativo

È stato presentato ufficialmente il nuovo volto di Don Antonio Provolo, figura storica e pionieristica dell’educazione inclusiva, nella cerimonia pubblica svoltasi il 5 giugno al Teatro dell’Istituto Gresner di Verona. Il ritratto, realizzato dall’artista spagnolo Raúl Berzosa, è il frutto di uno studio storico e fisiognomico rigoroso condotto da un’équipe multidisciplinare, che ha permesso di andare oltre le raffigurazioni ottocentesche tramandate nel tempo.

Un ritratto per la causa di canonizzazione

Il nuovo volto di Don Provolo, giovane, sorridente, immerso nello sfondo della città di Verona, è destinato a diventare l’immagine ufficiale della sua causa di beatificazione, come spiegato da Padre Ángel Ayala Guijarro, postulatore e membro dei Padri Scolopi. Ogni causa canonica, infatti, è legata a una rappresentazione riconosciuta del candidato, in questo caso simbolo di una visione pedagogica e spirituale che continua a parlare al presente.

Un’eredità educativa che si rinnova

Educatore, musicista e fondatore di un metodo per l’insegnamento ai bambini sordi, Don Antonio Provolo ha lasciato un’impronta profonda nel panorama veronese e ben oltre. L’evento ha rappresentato un’occasione di riflessione e celebrazione del suo carisma, che oggi si è esteso ad altre forme di disabilità, come ha sottolineato Madre Elisa Duarte Cabrera, Superiora Generale delle Suore della Compagnia di Maria. “Effatà, l’apertura verso le necessità del mondo, è il messaggio che ci guida ancora oggi”, ha dichiarato.

Un dono per la comunità

Grande commozione anche nelle parole di Carlo Nogara, Direttore generale dell’Istituto Fortunata Gresner, che ha descritto il ritratto come un segno tangibile di gratitudine e responsabilità. Don Provolo non è stato solo un uomo generoso, ma un innovatore dell’educazione, capace di creare un metodo ancora oggi attuale. Restituirne il volto significa, per la comunità educativa, riaffermare il valore della dignità della persona, dell’ascolto e dell’inclusione.

Una cerimonia tra arte, memoria e musica

L’evento è stato moderato da Elisa Tagliani e ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e religiose, unite dalla volontà di onorare una figura centrale per la città di Verona. Ad arricchire il programma, l’intervento musicale del Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco”, con il Maestro Edoardo Maria Strabbioli che ha eseguito un repertorio di sonate per pianoforte, da Mompou a Schumann, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Una figura che continua a ispirare

Don Antonio Provolo è stato celebrato come simbolo di resilienza, inclusione e innovazione educativa. La presentazione del suo nuovo volto non è stata soltanto un atto commemorativo, ma un invito a rinnovare l’impegno verso un’educazione fondata sul rispetto e sull’apertura all’altro, in linea con una visione che supera le barriere e valorizza le differenze.

Redazione

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